My Links

Leggimi nel nuovo blog: troverai contenuti aggiornati.
Andrea Vit - Consulente SEO
www.andreavit.com

venerdì 28 dicembre 2007

Trasloco nel nuovo blog


Eeee già....

E' ora di rinnovarsi...

Blogspot con il tempo ha iniziato a farsi un pochettino stretto e così ho deciso di traslocare in uno spazio tutto mio disponibile all'URL andreavit.com

Il mio nuovo feed è http://www.andreavit.com/blog/feed, ci si vede nella nuova casa!

martedì 30 ottobre 2007

Come non fare danni SEO quando il sito è off-line


Il vostro sito deve andare off line per un periodo più lungo di 5 ore?

Se non volete avere creare problemi al posizionamento sui motori, fonte di grandi sforzi e paranoie, allora vi conviene ritornare un messaggio di errore HTTP 503, ovvero Service Unavailable.

Questo tipo di pratica consente al bot di capire che il sito è temporaneamente fuori servizio.

Si consiglia inoltre di aggiungere l'header 'Return-after' per indicare il tempo in cui il server sarà temporaneamente fuori servizio.

La tecnica è stata suggerita dal referente di Google Berghausen, durante una discussione in Google Groups.

Il codice php per questo tipo di tecnica è il seguente:

ob_start();
header('HTTP/1.1 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Status: 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Retry-After: 3600');
header('X-Powered-By:');

Se siete interessati alle versioni per altri linguaggi di programmazione vi consiglio questo post!

lunedì 29 ottobre 2007

URL ed evoluzioni della funzione di wordpress.

Dal post pubblicato nel blog TSW sulle URL SEF e i caratteri speciali, è nata una discussione che mi ha fatto pensare ad un'estensione che tale strumento dovrebbe avere per definirsi completo.

Nel caso presentato parlavo della non corretta applicazione della funzione nel caso delle lingua tedesca dove i caratteri con la dieresi non sono correttamente codificati nel passaggio da titolo a URL.

Questa però ha un difetto: non si comporta in maniera corretta nella gestione dei caratteri tedeschi, in particolare i caratteri con la dieresi come ö, ë, ü. Questi caratteri, infatti, vengono tradotti con una regola errata:
ä = a
ö = o
ü = u
al posto di
ä = ae
ö = oe
ü = ue
Durante la discussione Johnnie, invece, fa notare che in spagnolo la “g” la “u” viene pronunciata, ad esempio “güigüe” è diverso da “guigue”.

In questo caso il problema si risolve traducendo il carattere “ü” con la sua relativa transcodifica “%C3%BC” in modo tale che essa venga poi visualizzato correttamente ed evidenziato nelle SERP.

La soluzione migliore, quindi, per costruire un modello più completo è quello di:
  • parametrizzare la funzione remove_accents($string) aggiungendo un nuovo parametro $language;
  • eseguire l'assegnamento dell'array double_chars, in base alle esigenze.

    Nel caso del tedesco sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', 'ue', 'oe');

    nel caso sollevato da Johnnie sullo spagnolo sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', '%C3%BC', 'oe');
Come giustamente ricordava Alessandro Chinazzo, inoltre, è utile utilizzare questo codice php, come modello per generarni analoghi, scritti in altri linguaggi.

Vi segnalo inoltre un altro tip della funzione remove_accents per velocizzarne l'esecuzione:
//add this to remove_accents as a first line
if ( !preg_match('/[\x80-\xff]/', $titolo) ) return $titolo;

...Che bello che è il mondo open source! :-)

martedì 16 ottobre 2007

Misurare la competizione delle keyword


Navigando per la rete alla ricerca di nuove idee SEO mi sono imbattuto nella lettura di un post di Kerouac3001 dove mette a disposizione un tool in grado di restituire un coefficiente di difficoltà delle keyword. (chiamato Keyword Difficulty Tool)



Il tool attualmente fa le seguenti operazioni:

- cerca la keyword su google
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno
- cerca la keyword su google in una determinata lingua
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno


Durante la discussione si dice che per ottenere un modello più fedele, i fattori che dovrebbero essere considerati sono:
1) PR di ogni pagina in serp
2) PR di ogni dominio in serp
3) risultati totali della serp
4) annunci totali di adwords
5) allinanchor totali
6) allinurl totali
7) allintitle totali
8) risultati totali della serp in una lingua precisa
9) annunci totali di adwords in una lingua precisa
10) allinanchor totali in una lingua precisa
11) allinurl totali in una lingua precisa
12) allintitle totali in una lingua precisa
13) % presenza della keyword nei domini
14) % presenza di snippet grassettata

Il tool considera i parametri modellandoli tramite una funzione e restituisce un coefficiente logaritmico, così come il valore di PageRank di Google.



Credo che si tratti di uno strumento molto interessante e affidabile, considerando che il risultato è una stima basata su un modello empirico. La mia curiosità resta su quale sia il peso da dare a ciascun fattore per poter disporre di un modello abbastanza fedele e preciso.

I coefficienti pubblicati nell'articolo "Search Engine Factors" sul blog SEOMOZ potrebbero essere un buon mezzo per poter ottenere una funzione-modello soddisfacente.

Una possibile estensione potrebbe inoltre prevedere l' analisi delle pagine che occupano i primi post delle SERP, per poter valutare anche altri fattori on-page come ad esempio la presenza di HTML semantico con keyword presenti nei tag h e p, dimensione in kb della pagina, data della cache ed età del dominio.

Ovvio che aggiungere quest'estensione al modello diventi oneroso dal punto di vista dell'elaborazione e non sarebbe possibile pubblicarlo on line per non rischiare di addormentarsi davanti al PC in attesa di un risultato. :-)

sabato 13 ottobre 2007

Title su blogger - TIP SEO

Vi segnalo un piccolo tip per riuscire a incrementare il valore del vostro blog su blogger nei motori di ricerca attraverso la modifica del title.

La regola che genera il Title al momento è formata in questo modo:
[blog title] + [post title]

Grazie a questo simpatico segmento di codice segnalato in Widget Based, è possibile ottimizzare la scrittura dei title ottenendo questa struttura:
[post title] + [blog title]

<!-- Start Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->
<b:if cond='data:blog.pageType == "item"'>
<b:section id='titleTag'>
<b:widget id='Blog2' locked='false' title='Blog Posts' type='Blog'>
<b:includable id='comments' var='post'/>
<b:includable id='postQuickEdit' var='post'/>
<b:includable id='main' var='top'><title><b:loop values='data:posts' var='post'><b:include data='post' name='post'/></b:loop> - <data:blog.title/></title></b:includable>
<b:includable id='backlinkDeleteIcon' var='backlink'/>
<b:includable id='feedLinksBody' var='links'/>
<b:includable id='backlinks' var='post'/>
<b:includable id='status-message'/>
<b:includable id='feedLinks'/>
<b:includable id='nextprev'/>
<b:includable id='commentDeleteIcon' var='comment'/>
<b:includable id='post' var='post'><data:post.title/></b:includable>
</b:widget>
</b:section>
<b:else/>
<title><data:blog.pageTitle/></title>
</b:if>
<!-- End Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->

La potenza della geolocalizzazione

Google, per incrementare già la vasta gamma di servizi a disposizione degli utenti, ha pensato bene di unire la potenza di Google Earth e dei video di YouTube.

Ad ogni video vengono associate le coordinate geografiche corrispondenti sulla base della tecnologia dei file KML.
In questo modo è possibile "navigare" il pianeta scegliendo i video in base al luogo a cui sono associati.


La potenza di questo strumento è tale da poter pensare di includerlo in siti web che hanno la necessità di mostrare agli utenti dei contenuti multimediali di potenziale interesse con un approccio più visuale e semplice da utilizzare.

Questo è un passo importante sulle strada della geo-localizzazione dei contenuti intrapresa da Google che rappresenta un vero e proprio campo di prospettiva nell'organizzazione e fruizione dell'informazione.

venerdì 12 ottobre 2007

Lottiamo contro il POR-SEO!


Il POR-SEO è un termine dialettale coniato dal mitico guru SEO Piersante Paneghel per definire un animale che si aggira per il web scatenando i sorrisi dei SEO etici e di chi nel settore ci lavora seriamente con un approccio che si attenga ai 10 comandamenti delle guidelines di Google.



In questo video il mitico Spider Pork sporca il soffitto di casa Simpson, il POR-SEO, invece, sporca il web di spazzatura di accrocchi per ingannare il motore di ricerca tontolone.





Esempi del proliferare del POR-SEO sono il successo di matrici di link come questa:


Promosse come tecnica da veri professionisti in corsi estremi ed autorevoli del settore:

Il POR-SEO non si ferma qui, fa anche doorway pages, cloaking, fa spam linking e mooolto molto altro!

Dà garanzia nei posizionamenti del tipo "soddisfatti o rimborsati" vendendo le parole chiave a kili magari affermando di NON utilizzare trucchi. Ovviamente tutto questo senza aver steso un progetto di visibilità, un'ottimizzazione strutturale solo attraverso un'imposizione delle mani.
(da qui il proverbio: Datemi un filmato Flash e ve lo posizionerò con "affitti")


Tutte queste attività da POR-SEO nuocciono agli utenti che si vedono restituire dai motori risultati di bassa qualità e impiegano molto più tempo per trovare le informazioni veramente utili e ad alto trust (cioè linkate SPONTANEAMENTE perchè RILEVANTI!).

Inoltre creano la mancata percezione del valore di quest'attività per chi di SEO ne sa poco. Molti hanno l'idea che il SEO sia un personaggio che studia dei trucchi per migliorare il posizionamento di un sito esistente e già on line.

Basta leggere ad esempio i commenti a questo post per capirlo:
Chi è secondo te il SEO - Stefano Gorgoni

Il SEO lo si associa raramente ad un approccio progettale che veda cooperare fianco a fianco una SEM agency ed l'azienda con un piano serio di visibilità. Penso ad esempio alla creazione di un sito web ad hoc, SEF, usabile, con un'information architecture adeguata, con delle strategie di link baiting ed affiliazione dell'utente, tutto corredato da contenuti rilevanti e funzionalità 2.0 (anche 3.0 :-) )...

Cari miei POR-SEOs sarebbe troppo facile cambiare due meta e spammare a destra e manca per dormire sonni tranquilli...Magari il buon Google diventerà un po' meno tontolone...

Quality Rater ed G-Ingegneri di tutto il mondo unitevi contro il POR-SEO!!!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

URL SEF e caratteri speciali - POST su blog TSW

Ho pubblicato un post nel blog aziendale su una problematica tecnica legata alla pulitura delle URL generate in automatico.

In particolare si fa riferimento a testi contenenti caratteri speciali ed in particolare caratteri tedeschi come quelli con la dieresi, ecc.

Ho preso come riferimento il sorgente di Wordpress modificandone il contenuto per le esigenze.

Oltre alla lettura del post è possibile scaricare il file e usarlo nei vostri fantastici CMS!

Buona lettura!

venerdì 5 ottobre 2007

Gli inlinks spam non influiscono il posizionamento, parola di Google.

Un post di SEO RoundTable riprende una discussione riguardo agli spam links.


In particolare si afferma che link di tipo spam provenienti da un altro sito non determinano un calo dei posizionamenti in quanto il proprietario del sito che riceve tali link non ne può avere il controllo.

Si suggerisce comunque l'utilizzo del pannello Google Webmaster Tool per fare uno spam report.

giovedì 4 ottobre 2007

Free Burma!


Free Burma!

Non c'è bisogno di altre parole...

L'avventura al Google Web Mastermind

Ieri con i miei colleghi Francesco e Andrea siamo andati al Google Web Mastermind per conoscere le ultime novità dei servizi di Google e con l'aspettativa ti tornare a casa con qualche idea in più e qualche "dritta" di programmazione legata al mondo delle API Gdata, in particolare al loro interfacciamento con i servizi di ricerca.


Infatti durante l'utilizzo delle API per i servizi di ricerca avevo scoperto un grosso limite per la loro applicazione: i risultati che si hanno tramite XML sono limitati ad 8.

Se si vogliono analizzare la SERP in modo automatico mediante dei piccoli script non è possibile andare a fondo nei risultati della ricerca e quindi gli strumenti che si possono creare non danno risultati soddisfacenti.

Decido quindi, dove una serie di interventi mattinieri interessanti, di frequentare il seminario sulle Gdata. Ci vengono proposti una lunga serie di esempi di applicazioni con il calendar e gli spread-sheet ma niente di interessante sulla search è scaturito, nemmeno con qualche domanda privata al relatore.

L'esperienza tutto sommato è stata positiva per quanto mi riguarda specie perchè è stata un'occasione per un evento di settore dove poter trarre qualche spunto per nuove proposte da integrare all'interno di progetti web.



Inoltre l'organizzazione è stata ottima e anche i gadget, ricevuti grazie ad un lavoro di sviluppo di un gadget fatto con Luca Zappa e Sandro Golinelli. (Che cosa si fa per i gadget Google... :-) )



Ringrazio Johnnie Maneiro e Giovx per aver condiviso queste foto in Flickr.

Riporto qualche post sull'evento:
Feedback gadget oriented di Taglia Erbe.
Feedback by TSW
Intervista a Stefano Hesse su Appunti Digitali
Differita by Giovx

P.S.: Le prove della vittoria le potete trovare nel blog di Google Italia :-)

martedì 2 ottobre 2007

Risorsa sulle promozioni multilingua

Segnalo un post uscito ieri nel blog di SEORoundTable a proposito dell'influenza del ccTLD per la geolocalizzazione dei siti da parte dei motori di ricerca.



Questo a conferma di quanto detto in un mio precedente POST sull'influenza del ccTLD nel posizionamento organico.

Come ha detto Marco Dal Pozzo, la tesi TSW, ha delle conferme anche fuori dalla nostra azienda. :-)

sabato 29 settembre 2007

Campagne PPC come strumento di indagine di mercato.

Le campagne PPC, oltre ad essere uno strumento di advertising molto potente può essere visto dalle aziende come mezzo per eseguire delle piccole indagini di mercato.

Un'azienda che si affaccia nel web ed è interessata all'espansione o al rafforzamento delle sue attività in un paese può utilizzare il pay-per-click come mezzo per verificare quali sia il reale interesse dell'utenza ai prodotti che si desidera proporre e calibrare di conseguenza le aspettative e gli investimenti.

I dati provenienti da una campagna per-pay-click (fatta da esperti del settore) sono un ottimo mezzo per interpretare i reali interessi dell'utenza di quel paese.

Si possono, ad esempio, valutare :
  • dal numero di impressioni se le parole chiave inerenti al prodotto sono ricercate e quindi di interesse;
  • dal tasso di conversione se l'interesse manifestato è anche oggetto di un desiderio di acquisto;
  • l'innalzamento di impressioni in un determinato periodo può indurre la pianificazione di azioni di marketing stagionali (anche off-line) .
Inoltre un altra utile applicazione può essere anche la comparazione tra diversi paesi per capire dove sia conveniente investire.

Ad esempio una compagnia che vende prodotti su e-commerce desiderosa di ampliare il proprio raggio d'azione in Europa può decidere quali siano le lingue e i Paesi di maggiore interesse.

Il vantaggio che deriva da uno strumento di questo genere è anche relativo al possesso di dati puntali e precisi che, in seguito ad un'analisi approfondita, giustificano in maniera chiara delle decisioni strategiche.

giovedì 27 settembre 2007

L'importanza del modello ciclico dei progetti

Leggendo l'interessante libro "A pratical giude to usability testing" di Dumas e Redish (consigliatomi da Luca) ho deciso di segnalare man mano nel blog diversi spunti utili che credo valga la pena di riportare.

Il primo spunto è relativo all'approccio ai progetti di sviluppo di applicazioni informatica (e di siti web).

I progetti di ottimizzazione strutturale e SEO in cui mi è capitato di imbattermi hanno spesso denotato un difetto nel metodo di approccio.

Di norma, difatti, i clienti che si rivolgono ad un'agenzia di search marketing richiedono l'ottimizzazione a prodotto già finito di fatto. Si tratta di una visione di progetto lineare dove la varie fasi si suddivisono in momenti distinti, uno di seguito all'altro:

Nella figura sotto viene rappresentato questo tipo di approccio: dove la fase di design delle interfacce, viene seguita dall'implementazione effettiva del sistema e successivamente da un'analisi e ottimizzazione qualitativa del prodotto.


Credo però che questo tipo di approccio non sia quello ideale nello sviluppare un progetto web di grandi ambizioni.

Il modello ottimale proposto nel libro, denominato ciclico, denota maggiore flessibilità e quindi la possibilità di esegure continue revisioni per migliorarne tutti gli aspetti.

Il modello ciclico, infatti, prevede che i vari dipartimenti e team impiegati all'interno di un progetto web (e gli utenti!), lavorino parallelamente per scambiarsi informazioni ed eseguire continue revisioni in base ai feedback ottenuti dai controlli e verifiche.


Spiego meglio con un esempio il modello della figura sopra:

Fase di design delle interfacce:
In un progetto web i designer inizieranno a creare le bozze delle interacce che verranno sottoposte a varie verifiche perchè esse soddisfino tutti i requisiti di qualità quali: usabilità, possibilità di ottimizzazione SEO, appeal grafico, ecc.
Successivamente queste bozze verranno già testate sotto forma di prototipo agli utenti per capire se esse, oltre ad essere conformi alle aspettative degli esperti, siano utilizzabili in maniera agevole e diretta.

Fase di definizione delle strutture dati:
Successivamente la definizione delle strutture dati devono essere definite con continui confronti fra le varie componenti del team, per far sì che tutti gli aspetti del progetto siano soddisfatti. Ad esempio:
  • per il lato SEO ci vorranno tabella per meta, URL, ecc.;
  • per l'accessibilità i tag ALT delle immagini e i tag per le scelte rapide da tastiera, ecc.;
  • per l'usabilità dati accessori e supplementari per la descrizione dei contenuti e per dare maggiori informazioni di help all'utente, ecc.;
Tutte le fasi successive dovranno quindi seguire lo stesso tipo di approccio la revisione e il confronto tra i vari team che cooperano.

L'attività di continua revisione, di prototipazione e condivisione di chiari obiettivi intermedi che contraddistingue il modello a spirale sicuramente offre un approccio progettuale migliore.
Porto qualche piccolo esempio per rendere l'idea:
  • per l'ottimizzazione per i motori di ricerca alcuni limiti a livello di scelte di tecnologie (javascript, flash, ...) possono limitare di molto le potenzialità di un sito;
  • per l'usabilità, invee andare ad eseguire una revisione del progetto significa effettuare operazioni di ridisegno delle interfacce e spreco di tempo-risorse-denaro.

venerdì 17 agosto 2007

Nuove strategie di link baiting.

Per incrementare il posizionamento organico è necessario "tirare al lucido" tutti i fattori on-page di un sito.

Talvolta, però, in mercati molto competivi dove c'è una concorrenza molto forte a volte l'errore che si commette è quello di sovraottimizzare un sito.
Basta guardare pagine dei risultati come queste per rendersi conto di che cosa significhi la sovra-ottimizzazione e di come questo tipo di tecnica nuoce all'utente le SERP sono contaminate da keyword stuffing e accrocchi vari per tentare di essere il più in alto possibile.

Per citare un mio esimio collega mi viene da dire: "Jesolo, Jesolo, si fa presto a dire Jesolo" :-)

Credo che questo tipo di approccio sia completamente scorretto e che metta a riscio il lavoro fatto qualora di vada ad incappare in una penalizzazione.

Per questa ragione sono convinto che un buon valore aggiunto in una campagna SEO, sia il creare un sito web "innovativo", capace di attrarre link per l'originalità e la qualità dei contenuti.

Le strategie di link-baiting, descritte qui in un interessante post, siano il modo migliore per dare quello slancio in più ed ottenere ottimi risultati, oltre che un'alta reputazione nel web.

In alcuni casi, credo che nuove strategie di link-baiting potrebbero essere attuate sfruttando contenuti multimediali e strumenti che guardino al "web 2.0": magari la creazione di photo blog, video blog, l'utilizzo di media RSS, podcast, strumenti di social bookmarking, ecc.

mercoledì 8 agosto 2007

Influenza del ccTLD nel posizionamento organico: promozioni per siti multilingua

Ho prodotto un esperimento sull'effetto che può dare il ccTLD (Country Code Top Level Domain, quali .it, .co.uk, .de, etc.) nei posizionamenti organici sui motori di ricerca.

Per capire se e in che misura le scelta del dominio possa influire sui posizionamenti.

Le keyword scelte sono tutte di lingua inglese ed utilizzate in tutti i paesi analizzati, in materia tale che nè il numero di documenti potesse influenzare nè il tasso di concorrenza delle keyword) il risultato delle SERP.

Sono state scelte delle keyword non influenzate da fattori prettamente linguistici e che quindi siano ricercate allo stesso modo per tutti i paesi. (In questo caso sono stati scelti .com, .co.uk, .de, .nl).

Le keyword hanno un grandissimo volume di ricerca e quindi la concorrenza nel posizionamento è molto forte.

Si denota un assoluta predominanza di risultati del ccTLd di appartenenza.

COMPUTER:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=computer&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=computer&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?num=100&hl=de&q=computer&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;q=computer&btnG=Google+zoeken&meta=

RADIO:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=radio&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=radio&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?hl=de&q=radio&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;amp;q=radio+&btnG=Zoeken&meta=

In questo senso si può affermare che in quaclhe modo la presenza di un dominio appartenente al ccTLD su cui si desidera fare la promozione potrebbe essere un buon "aiuto".

Mi viene da pensare un'altra cosa a conferma della mia tesi: Amazon, Kelkoo e tutti le altre grandi piattaforme e-commerce applicano questa strategia per le loro varie versioni, anzichè optare per un dominio di terzo livello.

Buttafuoco: la provocazione vuota sul mondo del web

Nei blog dopo la grande eco delle dichiarazioni fatte da Elton John, ora si leggono anche le dicihiarazioni dello scrittore giornalista Buttafuoco, che in un'intervista di Sandra Riccio al Corriere definisce senza mezza misure come spazzatura il mondo del Web e dei blog.

In particolare sui blog dice:

"[...] pullulano di narcisisti impazziti pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro. E finiscono per diventare un raccoglitore di banalità con un mucchio di ripetizioni e fesserie. Non solo. Molto spesso si riducono a un vero e proprio sfogatoio per egocentrici incompiuti. Si potrebbe tranquillamente fare a meno di tutti questi impazzimenti tecnologici. Non è che la colpa sia di Internet, ma Internet offre lo strumento."

Ciò che dice Buttafuoco è completamente errato e vorrei commentare alcune delle sue affermazioni:
pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro -> molto spesso i blog sono monotematici e specifici in un settore/argomento. Solo i blog tematizzati o con bloggers fortemente competenti risultano essere graditi e considerati autorevoli, gli altri non vengono praticamente letti!
Si potrebbe tranquillamente fare a meno di tutti questi impazzimenti tecnologici-> Nel settore dove lavoro io, il Search Marketing, le fonti di aggiornamento e di conoscenza principale dove apprendere notizie e novità del settore sono proprio i blog. Tant'è vero che al colloquio conoscitivo di lavoro prima di essere stato assunto mi è stato chiesto a quali fonti attingevo che gli aggiornamenti sul settore, segno che le azeinde considerano il "blogging" molto importante.

Sulle informazioni in rete, invece:
«Se ho bisogno di qualche cosa me la vado a cercare negli archivi cartacei dei giornali. Mai più mi affiderei a un mezzo stra-abusato come Google, a meno che non ci sia il riferimento a un libro».
Mezzo stra-abusato->In che senso stra-abusato????

Sicuramente quella di Buttafuoco è stato un'uscita volutamente provocatoria e nulla più. Il segnale che in realtà il Buttafuoco non volesse dire nulla di intelligente e sensato, ma volesse solo lanciare una provocazione è questo passo dell'intervista:

E le vacanze? Non le è mai successo di prendere un last minute, un viaggio dell’ultimo minuto a prezzi stracciati, su Internet?
«Il solo pensiero mi fa venire il ribrezzo. Una ricerca così fredda toglierebbe il brivido della casualità e il gusto alla vita».

Forse il modo migliore per non far campare certi personaggi sarebbe ignorarli completamente...ma quando ti toccano gli affetti si sa, è difficile trattenersi! :-)

Post Correlati:
Buttare acqua sul Buttafuoco? - Blog di Stefani Epifani
La calata dei bastian cuntrari... - Blog di Roberto Dadda
Grazie Buttafuoco: il tuo commento era proprio fondamentale - Sid05

giovedì 2 agosto 2007

Esempio di embed per Tubemogul

Questo è un esempio di embed del servizio statistico di Tubemogule.

Statistiche sui video e Tubemogul.com

Segnalo un'importantissima risorsa a proposito delle statistiche di traffico sui video.

Il servizio TubeMogul è veramente l'ideale per chi si affaccia nel mondo dei video e della promozione di contenuti video.

Infatti oltre all'inserimento dei video nella piattaforma desiderata, delle operazioni di propaganda e linking è anche utile avere dei report statistici con grafici del numero di visitatori che fruiscono dei contenuti video per avere la percezione di quale sia l'andamento della promozione.

In questo senso il servizio offerto da tubemogul è molto interessante: è completamente gratuito, si hanno a disposizione grafici, dati accorpati per un gruppo di video e anche la possibilità di monitorare il traffico della "concorrenza" (non si dovrebbe dire ma se pò fffà :-) )



Lo consiglio a coloro i quali seguono attività di promozione in questo nuovo canale di comunicazione.

giovedì 26 luglio 2007

Javascript per evitare i parametri nelle URL ed il contenuto duplicato.

Talvolta i contenuti duplicati sono dovuto all'utilizzo dei parametri all'interno delle destinazioni dei link.

Se una stessa pagina è linkata in modi diversi

www.sito.com e www.sito.com?param=a

lo spider identifica che vi sono due URL che fanno riferimento a documenti uguali e potrebbe anche penalizzarli nel posizionamento a causa del contenuto duplicato.

Per questa ragione è necessario in qualche maniera uniformare la gestione delle URL.
Una possibile tecnica è l'utilizzo di una funzione Javascript per aggiungere in append dei parametri nelle URL, in modo tale che il motore di ricerca non acceda alla risorsa con URL diversi.
Va specificato che questa tecnica permette agli spider di attraversare i link non influendo negativamente nella trama di in-links del sito.

Questo è un semplicissimo esempio di come utilizzare questa tecnica:

[JAVASCRIPT]: Dichiarazione di una funzione aggiungi_parametro che ha il compito di inserire all'interno della URL destinazione del link desiderato un parametro.

function aggiungi_parametro(a)
{
document.getElementById('olanda').href=document.getElementById('olanda').href+"?param=a";
}

[HTML]: Invocare all'evento on-click la funzione aggiungi parametro in modo tale che all'utente sia possibile avere questa parametrizzazione dell'URL, che sarà totalmente trasparente allo spider.

a id ="olanda" href="http://www.sito.com" onclick="aggiungi_parametro();"

mercoledì 25 luglio 2007

Idee sulle personalizzazioni del 404

Segnalo questo interessante post dove si possono vedere alcune idee e consigli per la creazione della pagine di errore 404, requisito importante sia per l'usabilità di un sito sia per il suo posizionamento organico.

Post su article marketing e SEO

Segnalo un interessante post della collega Martina sul blog TSW che riguarda l'article marketing e come questo possa essere utile ai fini promozionali e anche del posizionamento del motori di ricerca.

I miei complimenti!

Il reale guadagno dei bloggers

Si dibatte nella rete e ci si chiede quale sia il reale guadagno e la ragione principale che spinge un gran numero di persone a scrivere nei blog.

Questo spunto di discussione è scaturito dalla lettura del simpatico e piacevole libro “La parte abitata della rete" di Sergio Maistrello” dove l’autore espone una tesi sulla quale sono molto d’accordo.

Nella società moderna, infatti, niente si fa per niente e l’unica reale motivazione che spinge le persone ad eseguire un’azione è una ricompensa economica.

A questo punto tutti potrebbero pensare che un possibile guadagno possa venire dalla rete pubblicitaria Adsense e degli annunci pubblicitari contestuali che si inseriscono, ma la risposta è negativa: i proventi di questa fonte (se non per i blog ad altissimo traffico) possono servire giusto giusto a barsi un bel caffè al bar.

Oppure i servizi pay per post possono avere l’interesse da parte di alcuni bloggers, ma questa attività rappresenta una vera nicchia e in Italia non appare ancora molto diffusa.

Per questa ragione si può affermare che un blogger in realtà non opera spinto dall’irrefrenabile bisogno di soldi, anzi! Questo fenomeno secondo me è un’inversione di tendenza rispetto a ciò che la società consumistica ha sempre catechizzato: si fa qualcosa non solo per soldi!!!

In realtà le attività di blogging credo sia una attività che ha il suo perno nelle relazioni sociali ed il vero arricchimento che dà è il numero di contatti, di relazioni interpersonali interessanti, di informazioni e dibattiti che da essi scaturiscono.

Link correlati al professional blogging:

Quanto guadagni con Adsense - Tagliaerbe
Professional blogging tra Adsense e masochismo - Stefano Epifani
Discussione-sondaggio sul blog Html

lunedì 16 luglio 2007

Nuovo meta tag unavailable_after

Un post di Search Engine Land dà l'annuncio dell'uscita del nuovo meta tag "unavailable_after", che permette un ulteriore personalizzazione del comportamento della spiderizzazione delle proprie pagine da parte di Google-bot.
Questo meta tag, infatti, indica una sorta di "scadenza" della validità della pagina. Dopo quella data il contenuto individuato da quella URL non verrà più spiderizzato.
Potrebbe essere utile nei casi in cui una risorsa non ha più motivo di essere indicizzata dopo un certo periodo: come ad esempio pagine che ospitano lanci promozionali, ecc.
Resta da vedere come il Page Rank ed il trust ricevuto nel corso del periodo di validità sia trasferito, o se esso sia venga perso.
Nel secondo caso, non credo che l'utilizzo di questo meta tag sia così costruttivo e magari un bel Redirect 301 fatto ad hoc potrebbe essere la scelta migliore.
Sono solo in attesa di sperimentare....;-)

lunedì 9 luglio 2007

Le URL parametriche di Google

Segnalo un'importantissima risorsa che raccoglie tutti i parametri che utilizza Google per le sue ricerche.

Può essere utilissimo nel caso in cui si vogliano creare delle applicazioni che eseguano ricerche con la possibilità di personalizzare al massimo il comportamento delle query.

sabato 7 luglio 2007

Sull'ottimizzazione degli annunci delle campagne PPC.

In un post di del blog di SEO Carpediem c'è una tesi sull'ottimizzazione di annunci PPC che secondo me può valere solo in alcuni rari casi di promozione e a volte può avere degli effetti non così efficaci.

La tesi in questione suggeriva per incrementare i livelli qualitativi della campagna di eseguire un keyword insertion massivo con un codice di questo genere:

Questa, secondo me, è una scelta che può essere buona solo in casi di promozione di portali di e-commerce, dove non si hanno delle proprietà del prodotto da mettere in evidenza.

Nel caso invece di promozione di siti che non sono strettamente correlati alla vendita o hanno un settore fortemente concorrenziale dove è necessario porre l'attenzione del lettore con i pochissimi caratteri a disposizione sulle qualità che differenziaziano e fanno del prodotto in promozione maggiormente migliore rispetto alla concorrenza.

Inoltre, il mancato utilizzo di un keyword insertion pesante non preclude le possibilità di avere un ottimo livello di qualità della campagna (e di conseguenza un buon posizionamento ).

Basta lavorare su altri fattori di qualità, quali una landing page essenziale ed efficace, un testo di annuncio con una call-to-action, una grande frammentazione dei gruppi di annunci più targetizzati possibile ed uno studio delle keyword approfondito.

Nuova veste ecologica di Google

A fronte dell'emergenza clima e dell'impegno da parte di tutti per un efficace risparmio energetico scaturisce una nuova idea proposta nel post di Simone Luciani.

Ovvero una efficace skin in nero e bianco capace di far risparmiare un considerevole quantitavo di energia...

Nel link proposto potrete visualizzare sia Google in una vesta grafica totalmente rivista, sia il rispermio effettivo di nergia causato dall'utilizzo del nuovo motore

giovedì 5 luglio 2007

You tube: il nuovo canale di promozione.

YouTube negli ultimi tempi stia diventando un vero e proprio fenomeno di costume in tutto il mondo, oltre che negli Stati Uniti.

Per questo motivo molti operatori di marketing stanno sperimentando YouTube come nuovo canale di comunicazione per promvuovere i propri prodotti.

Questa tipologia di comunicazione può rivelersi molto azzeccata.

Porto un esempio molto efficace: l'utenza che ad esempio ricerca un video su una località turistica per vedere le bellezze del posto, potrebbe essere molto interessato anche a valutarne una possibile vacanza.

Immaginiamo che sia molto interessato ad una vacanza a San Gimignano in Toscana.

Esegue quindi una ricerca su You Tube con keywords "San Gimignano" ed ottiene la seguente pagina.

Trovando una entry come questa:
Apartment in San Gimignano - www.tuscany-holidays.info
Watch the video about apartment in farmhouse "Fattoria Santo Pietro" placed in San Gimignano - Tuscany. On www.tuscany-holidays.info you can find ...

Potrebbe essere incuriosito e valutare se il video della struttura alberghiera è di suo gradimento per poter prenotare la vacanza in un posto a lui gradito.



Si tratta di un nuovo metodo di comunicazione dalle grandissime potenzialità in certi settori quali turistico-alberghiero, giornalistico, ecc con forti credenziali per poter attrarre visitatori altamente targetizzati ed interessati a ciò che l'azienda promuove.

mercoledì 4 luglio 2007

Influenza del ccTLD nei posizionamenti in promozioni multilingua

Ho prodotto un esperimento sull'effetto che può dare il ccTLD (Country Code Top Level Domain, quali .it, .co.uk, .de, etc.) nei posizionamenti organici sui motori di ricerca.

Per capire se e in che misura le scelta del dominio possa influire sui posizionamenti.

Le keyword scelte sono tutte di lingua inglese ed utilizzate in tutti i paesi analizzati, in materia tale che nè il numero di documenti potesse influenzare nè il tasso di concorrenza delle keyword) il risultato delle SERP.

Sono state scelte delle keyword non influenzate da fattori prettamente linguistici e che quindi siano ricercate allo stesso modo per tutti i paesi. (In questo caso sono stati scelti .com, .co.uk, .de, .nl).

Le keyword hanno un grandissimo volume di ricerca e quindi la concorrenza nel posizionamento è molto forte.

Si denota un assoluta predominanza di risultati del ccTLd di appartenenza.

COMPUTER:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=computer&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=computer&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?num=100&hl=de&q=computer&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;q=computer&btnG=Google+zoeken&meta=

RADIO:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=radio&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=radio&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?hl=de&q=radio&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;amp;q=radio+&btnG=Zoeken&meta=

In questo senso si può affermare che in quaclhe modo la presenza di un dominio appartenente al ccTLD su cui si desidera fare la promozione potrebbe essere un buon "aiuto".

Mi viene da pensare un'altra cosa a conferma della mia tesi: Amazon, Kelkoo e tutti le altre grandi piattaforme e-commerce applicano questa strategia per le loro varie versioni, anzichè optare per un dominio di terzo livello.

martedì 3 luglio 2007

Wikipedia e la sua influenza nella reputazione on line.

Ho pubblicato nel blog aziendale di TSW un nuovo post sull'influenza che ha Wikipedia sulla reputazione on line.

La mia opinione è che tutte le grandi aziende che operano attivamente nel Web e investono molte risorse per il brand appeal, dovrebbero prevedere un attento monitoraggio delle informazioni che sono presenti nel Web a proposito nell'azienda.

Questi contenuti, infatti, se particolarmente visibili dai motori svolgono un ruolo negativo anche in ottica delle conversioni che si possono avere dal sito stesso, oltre che dalla reputazione on-line.

E' anche citato il caso di una nota azienda che si è trovata vittima di uno spiacevole episodio.

lunedì 2 luglio 2007

AdsenseMeter: un piccolo strumento per scoprire le tue potenziali renvenues.

Vi segnalo un nuovo strumento utile per calcolare il potenziale guadagno che potrebbe fruttare il vostro sito qualora decidiate di introdurvi i box contententi pubblicità contestuale di Google.

Adsensemeter sembra fornire una previsione di possibili guadagni mensili, in base a un CPM impostato di minimo 2$ e alle impression monitorate da Alexa.

Unico limite/difetto del prodotto è che il famosissimo Alexa Ranking spesso è completamente errato.

Più che per valutare il potenziale guadagno di piccoli blog, quale Andrea Vit's blog, lo strumento sembra più adatto a testare il guadagno potenziale di siti ad alto traffico o magari per sbirciare quanto possano ricavare certi siti con l'inserimento di Adsense.

Infatti come potete vedere il mio povero blog non contiene i dati di Alexa per il calcolo delle renvenues.

Note sul professional blogging:
Stefano Epifani - Professional blogging, tra adsense e masochismo...
Marketing Blog - Professional blogging di Pierluca Santoro

mercoledì 6 giugno 2007

Primo post nel blog di TSW

Ho pubblicato quest'oggi il primo post all'interno del blog aziendale di TSW.



Si tratta di un post di alleggerimento che tratta l'impatto di Wikipedia sui motori di ricerca.
Se siete incuriositi dategli un occhio, i commenti sono sempre graditi!
:-)

giovedì 10 maggio 2007

Citazione nella tesi di Valentina Delfanti

Volevo ringraziare personalmente Valentina Delfanti per aver incluso nella sua bibliografia i post del mio blog, anch'essi tratti dalla mia tesi di laurea sul business model pay-per-click.

La tesi si intitola "La rivoluzione della pubblicità on-line passa per il web 2.0: il caso di Google Adwords e Adsense" ed è disponibile una sua preview nel sito di tesi on line.

Questa per me è una grande soddisfazione, visto che questo blog per me è una passione che coltivo nei pochi momenti liberi delle mie giornate!

Il fatto di essere incluso della bibilografia in una tesi di laurea per me è motivo di grande orgoglio sebbene so che i contenuti esposti non sono di elevata caratura...ma con il tempo si può sempre migliorare...

martedì 8 maggio 2007

Advertising alla macchinetta del caffè?

Quest'oggi invece volevo commentare un curiosa notizia ascoltata su Radio Deejay dal buon Vic, confermata in rete da un articolo del TgCom: l'advertising sbarca nella macchinetta del caffè!


Paolo Bitta e Luca Nervi alla macchinetta del caffè




I mitici della macchinetta del caffè: Paolo Bitta e Luca Nervi.








La novità proviene dal Giappone (e non poteva essere altrimenti) e consiste nell'installazione sulla macchinetta del caffè di un monitor a 19'' che trasmette delle pubblicità a chi decide di prendersi una pausa con un buon espresso.
Se si guarda lo spot il vantaggio è che il ristoro viene gentilmente offerto dall'inserzionista!
La trovata mi sembra una vera e propria genialata giapponese...non c'è niente da fare: sono troppo avanti!
La novità mi entusiasma ancora di più perchè sono un caffè-di-macchinetta-dipendente!

domenica 6 maggio 2007

Curioso caso di advertising contestuale.

In un precedente post ho elogiato le potenzialità dell'advertising contestuale anche se oggi volevo un attimino mostrare un esempio sul limite di questo tipo di tecnologia.

Lavorando in un ufficio della città di Treviso, il 18 aprile ero un po' allarmato per la colonna di fumo nero che si stava sviluppando poco lontano. Così mi sono messo alla ricerca di qualche notizia a riguardo e sono incappato in uno dei bug più fastidiosi dell'advertising contestuale.




Da questo articolo (fare clic sull'immagine per ingrandire) scopro che quella colonna di fumo nero deriva dall'incendio delle De Longhi!

Leggo la notizia e sul fondo cosa vedo? Gli Adsense che il corriere inserisce nelle sue notizie dove c'era questo ad:

DeLonghi
tutti gli elettrodomestici che vuoi a tasso 0 fino al 30 aprile.
www.eprice.it



Mi chiedo però una cosa...queste figuracce non sono evitabili?
Un po' di spinta nel raffinare la tecnologia di scelta degli annunci nella rete di contenuti sarebbe perlomeno auspicabile.

domenica 29 aprile 2007

I blogger sono hacker?

Avevo parlato in un mio precedente post dell'associazione tra la parola merda ed il portale italia.it, documentando il fenomeno mediante questa immagine.

Si tratta di un esempio del fenomeno del google-bombing, che avviene quando bloggers molto quotati ed importanti in tutto il mondo ed altri siti autorevoli (in termini di page rank e posizionamento) puntano links verso una determinata pagina web utilizzando il medesimo anchor text.

In parole povere i bloggers autorevoli italiani per definire lo scarso grado di qualità del portale italiano lo hanno deciso di taggare con la parola merda.

E' semplicissimo: basta inserire all'interno del testo descrittivo di un link la keyword merda. E' uno dei fattori principali che influenza l'indicizzazione nei motori di ricerca: se link in pagine con un alto valore di page rank contengono nel testo descrittivo una keyword, allora la pagina puntata avrà, per quel termine, un alto valore di rilevanza e quindi una buona posizione nelle SERP.

Il quotidiano Libero intitola un articolo riguardante il noto portalone del turismo italiano intitolando:
"Attacco pirata al sito Italia.it ..."
e nel titoletto "Gli hacker collegano il portale che promuome il turismo alla parola merda".
[martedì 24 aprile p.13]

La lettura di questo titolo mi ha lasciato un po' perplesso soprattutto per la denominazione 'hacker' a coloro che hanno svolto questo genere di operazione

Ma questi bloggers autorevoli sono veramente degli hacker? Alla fine si tratta di un semplice collegamento di un concetto ad un altro, mediante la descrizione del link che viene interpretata dalla tecnologia dei motori di ricerca come importante fattore di relazione tra una parola chiave ed il contenuto della pagina.

Personalmente credo che la definizione di hacker data ai fautori di questa simpatica iniziativa sia fuoriviante in quanto non vi è nessun accesso fraudolento, non c'è la violazione di protezioni o la forzatura di password e sistemi di sicurezza vari.

Più che un tipo di un attacco di hacker secondo me si tratta dello sfruttamento di una conosciuta falla dell'algoritmo di ranking dei risultati per dare una manifestazione democratica di protesta verso il portale e la gestione dello stesso.

Dopo tutto questi bloggers autorevoli si possono dire i politici della rete, eletti a suon di link come rappresentanti del Web: detengono il potere nei motori di ricerca e la loro visibilità grazie al solo alto Page Rank.

Gli hacker sono completamente un'altra cosa.

giovedì 5 aprile 2007

Ranking dei fattori di ottimizzazione SEO

Recentemente è uscito un post in seomoz dove vengono elencati i principali fattori di ottimizzazione SEO.

Il valore aggiunto di questa risorsa è una votazione di ciascun aspetto in base alla priorità e la rilevanza che ha.

Presto provvederò ad un commento più approfondito sul documento.

martedì 3 aprile 2007

Portosummaga: Un blog per i tifosi del Portosummaga?Forse meglio di no...

Vivo a Portogruaro e sono un ragazzo a cui piace andare ogni tanto allo stadio a vedere le partite.


Incuriosito dai risultati della squadra della mia città, il PortoSummaga, visito il sito dei suoi tifosi chiamati le Furie Granata.


Accedendo al sito rimango al quanto basito dalla cattiva qualità sia grafica che di contenuti e organizzazione della navigazione.(le foto che vedete sono a TUTTO SCHERMO!!!Provare per credere :-) )



Dato che il fenomeno dei blog è di grande attualità ed è la nuova forma di comunicazione che va per la maggiore mando una mail al Webmaster chiedendo se aveva intenzione di considerare l'idea di aprire un blog al posto di quel sito(in forma gratuita su Blogger).

Alla risposta, al quanto scortese e maleducata, ho replicato spiegando quali possono essere i vantaggi di aprire un blog per i tifosi.

La mia idea era quella di replicare i comunicati stampa della squadra, fare delle rubriche periodiche, inviare ogni settimana le classifiche aggiornate, copiare le interviste rilasciate giocatori nei quotidiani on-line e magari inserire qualche annuncio AdSense ;-) o magari qualche annuncio pubblicitario di partners vari.

La manutenzione non richiede un grandissimo impegno in termini di tempo e competenze e si avrebbe uno strumento di qualità che potrebbe in qualche modo essere utile sia ai tifosi che alla società.

Sto attendendo ancora una risposta anche se la mail è stata letta(mi è stata notificata la conferma ieri).

Link a blog di tifosi (in Google ordine):
Milan Club
Romanisti
Tifosi Inter
Perugia
Genoa
Fiorentina
Torino
Cavese

UPDATE:


Il buon amministratore del sito dopo i miei post sul muro delle Furie Granata mi ha bannato l'indirizzo IP dell'ufficio.

Non sa però che fuori dall'ufficio non ho un IP pubblico, e mettendo delle user fittizie possono cambiare indirizzo quante volte voglio e visitare e postare come mi pare e piace. ;-)



RIUPDATE:
Alle mie proposte questi sono i messaggi che questo personaggio ha postato nel muro della tifoseria. (ho dovuto fare una sintesi)

andrea posso dirti una cosa...sul tuo blog non c'e' sui vari post che hai messo..1 sola persona che ti abbia risposto..forse 1..tu nemmeno sai che sia il portog. calcio per noi.sei mai venuto allo stadio?ti stai solo facendo pubblicita' per fare vedere il blog,,poi sto' sito come ti ha detto fabio non e' cosi' brutto come dici.bye bye

ti ho scritto...visto che hai detto che il sito si apre male..fa pena--le pagina si vedono male ecc......io ti ho detto che il blog te lo puoi fare..a noi non interessa...e ti ho detto visto che basta che chiunqque vada suol blog e vede che su tutti i post che hai messo. ti hanno risposto o commentato ..come vuoi...1 o 2 persone...quindi stai zitto che fai piu' bella figura...visto che questo sito ogni mese ha piu' di 2000-2500 entrate con piu' di 4500-5500 pagine visitate...quando il tuo blog con l'aiuto di questo sito...che ripeto ti serve solo da pubblicita'..avra' le stesse visite allora potrai parlare.allora QUESTO SITO FA PENA.SI APRE MALE,E' FATTO IN MODO.....ECC...A ME IL BLOG NON INTERESSA...FATTELO SU QUANTE VOLTE LO PRENDI....E HO MESSO I PUNTINI...OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE QUELLO CHE VUOLE SE TU HAI PENSATO QUELLO ALLORA...SO CAZZI TUA
comunque visto che dici di essere un ingegnere iperinformatico...metti apposto il tuo blog e non scassare su questo muro...


Al posto di incentivare le idee, di aprirsi alle iniziative prevale l'atteggiamento da Portogruaresi paeseani...Sembra quasi che io abbia attaccato voi come persone, non lo stile e la tecnica del sito. Francamente dei giudizi tecnici che dite voi sul sito non me ne faccio niente visto che non siete nè esperti, nè persone che ce ne capiscono più di tanto.
Comunque la risposta finale è che il blog non si farà...Forse per colpa di una sola persona visto che il creatore originale del sito aveva dimostrato intelligenza ad un'apertura all'idea...Poco male, sicuramente dormirò la notte....:-)

"non ti curar di loro ma guarda e passa..."



lunedì 2 aprile 2007

Il blog di Matt Cutts è down

Il blog di Matt Cutts, appartenente al Quality Group di Google ed esperto di SEO, è stato attaccato dal Dark Seo Team.

L'immagine qui a sinistra raffigura ciò che attualmente si vede accedendo al sito. All'interno vi è l'elenco degli hackers, con un link ad una pagina dove si fa riferimento alle ragioni dell'attacco ed in particolare alle politiche di gestione di Google, accusato di essere uno stupido algoritmo che dipende dagli spammy-links.

Ovviamente il titolo della pagina è "I HATE SEOOOOO!!!"

venerdì 30 marzo 2007

Microsoft e la via peggiore per battere Google.

Microsoft e il buon Bill Gates

Mi ricollego ad un post del buon Jacopo Gonzales che segnalava una novità nel sito MSN di Microsoft.

Nell'area superiore della pagina è presente un campo di testo che permette di inserire delle query da far eseguire al motore di ricerca Live search.


La cosa bizzarra che salta all'occhio di chiunque è che questo campo è già precompilato suggerendo una query di attualità o pseudo-pubblicitaria.

Ieri nella mattinata il sito proponeva la ricerca "Roberto Donadoni".


Si tratta di una query che rispecchia un'argomento di attualità: la partita Italia-Scozia. Lo scopo in questo caso è quello di spingere l'utente a fare delle ricerche correlate ad una questione precisa.
Se per il soggetto partita dell'Italia non ci trovo niente di malizioso, vengo subito smentito quando MSN esce allo scoperto poche ore dopo con il nuovo testo suggerito:"ponti di primavera".


Qui allora lo scopo diventa chiaro: non era spingere l'utente a query di attualità ma lanciare dei messaggi pubblicitari pseudo-subliminali.
L'utente leggendo il testo "ponti di primavera" si incuriosisce all'argomento, e fa una query di ricerca per ottenere delle informazioni e magari valutare l'idea di una piccola vacanza.
Un'operazione di marketing: indurre l'utente che utilizza il sito ad avere un bisogno, nella fattispecie il viaggetto per il ponte di primavera.

Un'altra conseguenza da segnalare è l'effetto fastidioso che ha l'apparire-scomparire del testo durante la varie operazioni che si possono eseguire nel text-box.

L'esperienza utente viene peggiorata anche da un altro fattore: vi è sempre un senso di diffidenza e frustrazione per i messaggi push ed in questo caso per il testo inserito automaticamente; la forzatura della query quindi non è vista di buon occhio.

Un altro fattore da non sottovalutare è il potenziale incremento degli introiti pubblicitari o più in generale una spintarella al programma AdCenter. Data l'appetibilità delle query di ricerca suggerite, le aste per aggiudicarsi visibilità nei risultati a pagamento saranno più serrate ed il valore delle bid sarà maggiore nei periodi di 'popolarità' di quelle keyword.

(Per completezza va detto che attualmente nella SERP di Live che fa riferimento ai ponti di primavera non sono presenti link sponsorizzati.)

Non credo che questa sia la via migliore di rubare utenti alla concorrenza (Google in primis) e di imporsi in una posizione di predominio nel mondo dei motori di ricerca che ora lo vede ancora relegato ad un ruolo abbastanza marginale.

giovedì 29 marzo 2007

La sindrome del 2.0 affligge anche la televisione?

Ieri guardando il buon TG1 durante la pausa pranzo, ho visto un curioso servizio sulla sperimentazione e la nascita delle televisioni di condominio.


scena di una recita condominiale su teletorreSi tratta semplicemente di televisioni via cavo che coprono il raggio di un condominio, o al massimo di un isolato, dove persone che hanno una particolare passione decidono di farsi riprendere e creare dei veri e propri programmi televisivi.

Chi è appassionato di cucina farà delle 'spignattate' in diretta sognando di essere come Wilma De Angelis, chi ama la recitazione potrà recitare in uno spettacolo teatrale tutto suo (foto), a chi piace la poesia potrà reciterne un paio davanti alla telecamera magari aggiungendoci dei commenti personali.


Gabriele Grandi, ideatore di TeleTorre19, afferma che la vera ragione di questo progetto non è la curiosità tecnica ma il senso di stanchezza di vivere il ruolo di spettatore passivo e il desiderio quindi di passare a confezionarsi in casa la televisione che si vuole.

Oramai la sindrome del 2.0, ovvero l'irrefrenabile impulso di creare dei contenuti e metterli a disposizione di una comunità, affligge anche il pubblico della TV oltre che l'utenza di internet ed i poveri bloggers malati.

Link correlati:

mercoledì 28 marzo 2007

Dan Crow e l'indicizzazione di siti flash-oriented

Ho parlato poco tempo fa di un aspetto utilizzato per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca di siti flash-oriented: il cloaking.

Nel post parlavo del fatto che questo tipo di attività rappresenta una sorte di frode in quanto 'pilota' il crawler e gli fa indicizzare dei contenuti fittizi.


Questa pratica, sebbene non sia ancora motivo di ban, lo potrebbe diventare presto dato che vi sono tecniche simili già monitorate da parte del big G.


In un intervista al 'The Guardian' il product manager dei servizi di crawling di Google espone quale siano le possibilità di indicizzazione dei contenuti flash.


Il filmato dev'essere possibilmente leggero e se all'interno vi sono dei testi che si desidera indicizzare, essi non dovranno essere delle immagini (o video) dentro gli stage ma del testo statico.


Questo poichè il crawler estrae esclusivamente il testo contenuto e lo indicizza. A dire il vero le informazioni all'interno del filmato non sono interamente ispezionati e il miglioramento di questo aspetto rappresenta una sfida per lo staff del motore di ricerca.


Nel post di commento di Danny Sullivan - searchengineland c'è un paragone che credo sia emblematico:

"I have a long-running way I try to explain this to people who build in Flash and who get frustrated that search engines can't handle their content. I say it's like taking a TV commercial into a radio station, then getting mad that the radio station won't play the pictures in the commercial. It can't. It's radio. Radio plays only sound. If you want images, that's TV!

Search engines don't understand images. They understand text. Show them images, and it's like trying to play those images on the radio."


Per evitare questa incomprensione tra sito flash e crawler la cosa fondamentale è una progettazione ragionevole della struttura: un lavoro di confronto tra il buon gusto del grafico e la concezione tecnica del SEO e degli sviluppatori.


Basta con il mito che un sito in flash è più bello di uno in HTML: secondo me il massimo è un sito HTML con un bel foglio di stile ed un filmato flash perfettamente integrato graficamente con il resto della struttura. Più leggero, usabile, accessibile, funzionale,indicizzabile, leggibile, f...e chi più ne ha più ne metta!!!! :-)


Il filmato potrebbe rappresentare l'header della pagina e magari contenere un'animazione riguardante il brand aziendale, o la frase leggendaria che più rappresenta l'attività. Il flash sarà quindi di impatto visivo per l'utente ma l'indicizzazione può essere spinta al massimo.


Tutto questo per affermare che con una buona progettazione e la collaborazione tra SEO, sviluppatori e gli architetti del Web (citati da Marco di TSW) tutto è possibile.


Un'azienda che cosa se ne fa di un bellssimo sito con grandi animazioni con 3 visite?


In questo senso ci si aspetta un supporto migliore in fase di realizzazione, vero Macromedia?

martedì 27 marzo 2007

Prove di layout delle SERP di Google

Google sperimenta nuovi layout delle SERP nel tentativo di attirare maggiormente l'attenzione dell'utenza sugli annunci pay-per-click sia per la tipologia premium che per quelli a destra delle SERP.

Queste modifiche della layout delle SERP hanno lo scopo di ottimizzare la monetizzazione proveniente dal traffico che attraversa il motore di ricerca aumentando il CTR degli annunci.

Sono dei test per valutare e confrontare gli effetti delle varie ipotesi di layout, per una futura rivistazione delle SERP.

Sono state dapprima testati degli esperimenti sugli sfondi degli annunci premium esposti in precedenza con sfondo azzurro e giallo a forte impatto visivo.


Si è tentato successivamente di limitare l'evidenziazione degli annunci pay-per-click dato che gran parte degli utenti che navigano in rete non conoscono la distinzione tra risultati sponsorizzati e organici ed è forse proprio per questo che ci cliccano sopra ;-) ....



L’effetto di una leggera evidenziazione può attirare l’attenzione senza infondere la possibile diffidenza di un contenuto ‘troppo evidente’.

E’ una modifica elegante che probabilmente raggiungerà lo scopo desiderato: aumentare il CTR degli annunci premium e mantenere la ad-blindness.

A questo punto dopo aver lavorato sugli annunci premium si tenta di ottimizzare gli annunci alla destra delle SERP.

Da uno studio effettuato da clickkit risulta che la percentuale di utenti che pone lo sguardo sugli annunci pay-per-click alla destra delle SERP è del 31%, con un tasso medio di CTR non soddisfacente.

Per questo motivo si è tentato di attirare maggiormente l'utenza spostando leggermente il 'baricentro' della pagina verso destra ponendo un box appena sopra le inserzioni contenente i link ai principali servizi di ricerca di Google: immagini, news, gruppi, ecc.

Questo box non è altro che la prosecuzione della linea al di sotto della text area nel quale inserire la query e sembra raggiungere lo scopo.



Sebbene lo scopo di un motore di ricerca sia quello di fornire le informazioni più pertinenti possibili ultimamente i veri protagonisti delle SERP e delle attenzioni di Google sembrano gli annunci pay-per-click e la sfida è princiapalemnte una: aumentare il click-throught-rate mantenendo il grado di fiducia che l'utenza ha verso il motore di ricerca e che è il vero motivo del grandissimo successo del big G.

Sicuramente non è una questione di design…A mountain View hanno altre cose a cui pensare!

Altri utili informazioni sull'argomento:

Adwords blindness di Jacopo Gonzales;
Adwords sfondo giallo per gli annunci pay per click di Jacopo Gonzales;
Google AdWords testing yellow background on ads above the search results di Jennifer Slegg;

giovedì 22 marzo 2007

Il vero valore aggiunto dei blog

In questi giorni sto leggendo molte discussioni sul basso numero di lettori dei blog italiani e sul reale valore che il fenomeno ha nella comunità di Internet: si tratta di una moda o il blogging è un fenomeno in grado di rivoluzionare il mondo del Web?

Personalmente credo che il vero valore aggiunto del blog è che non si tratta di uno strumento informativo di tipo push (le informazioni sono spinte verso l'utenza) come i telegiornali o i giornali, dove i contenuti sono imposti e dove l'utenza svolge un ruolo pressochè passivo.

Gli utenti dei blog hanno un ruolo attivo: leggono, valutano e si fidelizzano alle risorse di interesse.

I fattori che incidono sulla scelta sono molteplici:
- qualità dei contenuti;
- argomenti trattati;
- presenza di commenti e spunti di discussione;
- stima nei confronti dello scrittore.

Questo cambio di prospettiva nella fruizione delle informazioni credo sia importantissimo e sia una vera e propria svolta democratica dell'informazione.

Chiunque è libero di scegliere i propri blog e i contenuti da leggere senza dipendere dai giornalisti dei portaloni e delle testate.

Si crea una vera e propria rete sociale fatta di commenti, dibattiti e approfondimenti sugli argomenti che veramente interessano.

I blog di nicchia sono fondamentali in questo senso, poichè rappresentano il fulcro della blogosfera ed il luogo dove nascono i pensieri e le esperienze più interessanti.

Se vi fossero solo blogghetti di politica e attualità con grandi numeri di audience che novità ci sarebbe rispetto ai contenuti dei media tradizionali?Gli utenti che vantaggi avrebbero?

Interessanti spunti sull'argomento sono reperibili in un post di Massimo Mantellini(da cui è partita la discussione), in questo post di Mauro Lupi, in quello di Stefano Epifani dove si parla della cosiddetta "Coda Lunga".