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Andrea Vit - Consulente SEO
www.andreavit.com

martedì 30 ottobre 2007

Come non fare danni SEO quando il sito è off-line


Il vostro sito deve andare off line per un periodo più lungo di 5 ore?

Se non volete avere creare problemi al posizionamento sui motori, fonte di grandi sforzi e paranoie, allora vi conviene ritornare un messaggio di errore HTTP 503, ovvero Service Unavailable.

Questo tipo di pratica consente al bot di capire che il sito è temporaneamente fuori servizio.

Si consiglia inoltre di aggiungere l'header 'Return-after' per indicare il tempo in cui il server sarà temporaneamente fuori servizio.

La tecnica è stata suggerita dal referente di Google Berghausen, durante una discussione in Google Groups.

Il codice php per questo tipo di tecnica è il seguente:

ob_start();
header('HTTP/1.1 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Status: 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Retry-After: 3600');
header('X-Powered-By:');

Se siete interessati alle versioni per altri linguaggi di programmazione vi consiglio questo post!

lunedì 29 ottobre 2007

URL ed evoluzioni della funzione di wordpress.

Dal post pubblicato nel blog TSW sulle URL SEF e i caratteri speciali, è nata una discussione che mi ha fatto pensare ad un'estensione che tale strumento dovrebbe avere per definirsi completo.

Nel caso presentato parlavo della non corretta applicazione della funzione nel caso delle lingua tedesca dove i caratteri con la dieresi non sono correttamente codificati nel passaggio da titolo a URL.

Questa però ha un difetto: non si comporta in maniera corretta nella gestione dei caratteri tedeschi, in particolare i caratteri con la dieresi come ö, ë, ü. Questi caratteri, infatti, vengono tradotti con una regola errata:
ä = a
ö = o
ü = u
al posto di
ä = ae
ö = oe
ü = ue
Durante la discussione Johnnie, invece, fa notare che in spagnolo la “g” la “u” viene pronunciata, ad esempio “güigüe” è diverso da “guigue”.

In questo caso il problema si risolve traducendo il carattere “ü” con la sua relativa transcodifica “%C3%BC” in modo tale che essa venga poi visualizzato correttamente ed evidenziato nelle SERP.

La soluzione migliore, quindi, per costruire un modello più completo è quello di:
  • parametrizzare la funzione remove_accents($string) aggiungendo un nuovo parametro $language;
  • eseguire l'assegnamento dell'array double_chars, in base alle esigenze.

    Nel caso del tedesco sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', 'ue', 'oe');

    nel caso sollevato da Johnnie sullo spagnolo sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', '%C3%BC', 'oe');
Come giustamente ricordava Alessandro Chinazzo, inoltre, è utile utilizzare questo codice php, come modello per generarni analoghi, scritti in altri linguaggi.

Vi segnalo inoltre un altro tip della funzione remove_accents per velocizzarne l'esecuzione:
//add this to remove_accents as a first line
if ( !preg_match('/[\x80-\xff]/', $titolo) ) return $titolo;

...Che bello che è il mondo open source! :-)

martedì 16 ottobre 2007

Misurare la competizione delle keyword


Navigando per la rete alla ricerca di nuove idee SEO mi sono imbattuto nella lettura di un post di Kerouac3001 dove mette a disposizione un tool in grado di restituire un coefficiente di difficoltà delle keyword. (chiamato Keyword Difficulty Tool)



Il tool attualmente fa le seguenti operazioni:

- cerca la keyword su google
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno
- cerca la keyword su google in una determinata lingua
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno


Durante la discussione si dice che per ottenere un modello più fedele, i fattori che dovrebbero essere considerati sono:
1) PR di ogni pagina in serp
2) PR di ogni dominio in serp
3) risultati totali della serp
4) annunci totali di adwords
5) allinanchor totali
6) allinurl totali
7) allintitle totali
8) risultati totali della serp in una lingua precisa
9) annunci totali di adwords in una lingua precisa
10) allinanchor totali in una lingua precisa
11) allinurl totali in una lingua precisa
12) allintitle totali in una lingua precisa
13) % presenza della keyword nei domini
14) % presenza di snippet grassettata

Il tool considera i parametri modellandoli tramite una funzione e restituisce un coefficiente logaritmico, così come il valore di PageRank di Google.



Credo che si tratti di uno strumento molto interessante e affidabile, considerando che il risultato è una stima basata su un modello empirico. La mia curiosità resta su quale sia il peso da dare a ciascun fattore per poter disporre di un modello abbastanza fedele e preciso.

I coefficienti pubblicati nell'articolo "Search Engine Factors" sul blog SEOMOZ potrebbero essere un buon mezzo per poter ottenere una funzione-modello soddisfacente.

Una possibile estensione potrebbe inoltre prevedere l' analisi delle pagine che occupano i primi post delle SERP, per poter valutare anche altri fattori on-page come ad esempio la presenza di HTML semantico con keyword presenti nei tag h e p, dimensione in kb della pagina, data della cache ed età del dominio.

Ovvio che aggiungere quest'estensione al modello diventi oneroso dal punto di vista dell'elaborazione e non sarebbe possibile pubblicarlo on line per non rischiare di addormentarsi davanti al PC in attesa di un risultato. :-)

sabato 13 ottobre 2007

Title su blogger - TIP SEO

Vi segnalo un piccolo tip per riuscire a incrementare il valore del vostro blog su blogger nei motori di ricerca attraverso la modifica del title.

La regola che genera il Title al momento è formata in questo modo:
[blog title] + [post title]

Grazie a questo simpatico segmento di codice segnalato in Widget Based, è possibile ottimizzare la scrittura dei title ottenendo questa struttura:
[post title] + [blog title]

<!-- Start Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->
<b:if cond='data:blog.pageType == "item"'>
<b:section id='titleTag'>
<b:widget id='Blog2' locked='false' title='Blog Posts' type='Blog'>
<b:includable id='comments' var='post'/>
<b:includable id='postQuickEdit' var='post'/>
<b:includable id='main' var='top'><title><b:loop values='data:posts' var='post'><b:include data='post' name='post'/></b:loop> - <data:blog.title/></title></b:includable>
<b:includable id='backlinkDeleteIcon' var='backlink'/>
<b:includable id='feedLinksBody' var='links'/>
<b:includable id='backlinks' var='post'/>
<b:includable id='status-message'/>
<b:includable id='feedLinks'/>
<b:includable id='nextprev'/>
<b:includable id='commentDeleteIcon' var='comment'/>
<b:includable id='post' var='post'><data:post.title/></b:includable>
</b:widget>
</b:section>
<b:else/>
<title><data:blog.pageTitle/></title>
</b:if>
<!-- End Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->

La potenza della geolocalizzazione

Google, per incrementare già la vasta gamma di servizi a disposizione degli utenti, ha pensato bene di unire la potenza di Google Earth e dei video di YouTube.

Ad ogni video vengono associate le coordinate geografiche corrispondenti sulla base della tecnologia dei file KML.
In questo modo è possibile "navigare" il pianeta scegliendo i video in base al luogo a cui sono associati.


La potenza di questo strumento è tale da poter pensare di includerlo in siti web che hanno la necessità di mostrare agli utenti dei contenuti multimediali di potenziale interesse con un approccio più visuale e semplice da utilizzare.

Questo è un passo importante sulle strada della geo-localizzazione dei contenuti intrapresa da Google che rappresenta un vero e proprio campo di prospettiva nell'organizzazione e fruizione dell'informazione.

venerdì 12 ottobre 2007

Lottiamo contro il POR-SEO!


Il POR-SEO è un termine dialettale coniato dal mitico guru SEO Piersante Paneghel per definire un animale che si aggira per il web scatenando i sorrisi dei SEO etici e di chi nel settore ci lavora seriamente con un approccio che si attenga ai 10 comandamenti delle guidelines di Google.



In questo video il mitico Spider Pork sporca il soffitto di casa Simpson, il POR-SEO, invece, sporca il web di spazzatura di accrocchi per ingannare il motore di ricerca tontolone.





Esempi del proliferare del POR-SEO sono il successo di matrici di link come questa:


Promosse come tecnica da veri professionisti in corsi estremi ed autorevoli del settore:

Il POR-SEO non si ferma qui, fa anche doorway pages, cloaking, fa spam linking e mooolto molto altro!

Dà garanzia nei posizionamenti del tipo "soddisfatti o rimborsati" vendendo le parole chiave a kili magari affermando di NON utilizzare trucchi. Ovviamente tutto questo senza aver steso un progetto di visibilità, un'ottimizzazione strutturale solo attraverso un'imposizione delle mani.
(da qui il proverbio: Datemi un filmato Flash e ve lo posizionerò con "affitti")


Tutte queste attività da POR-SEO nuocciono agli utenti che si vedono restituire dai motori risultati di bassa qualità e impiegano molto più tempo per trovare le informazioni veramente utili e ad alto trust (cioè linkate SPONTANEAMENTE perchè RILEVANTI!).

Inoltre creano la mancata percezione del valore di quest'attività per chi di SEO ne sa poco. Molti hanno l'idea che il SEO sia un personaggio che studia dei trucchi per migliorare il posizionamento di un sito esistente e già on line.

Basta leggere ad esempio i commenti a questo post per capirlo:
Chi è secondo te il SEO - Stefano Gorgoni

Il SEO lo si associa raramente ad un approccio progettale che veda cooperare fianco a fianco una SEM agency ed l'azienda con un piano serio di visibilità. Penso ad esempio alla creazione di un sito web ad hoc, SEF, usabile, con un'information architecture adeguata, con delle strategie di link baiting ed affiliazione dell'utente, tutto corredato da contenuti rilevanti e funzionalità 2.0 (anche 3.0 :-) )...

Cari miei POR-SEOs sarebbe troppo facile cambiare due meta e spammare a destra e manca per dormire sonni tranquilli...Magari il buon Google diventerà un po' meno tontolone...

Quality Rater ed G-Ingegneri di tutto il mondo unitevi contro il POR-SEO!!!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

URL SEF e caratteri speciali - POST su blog TSW

Ho pubblicato un post nel blog aziendale su una problematica tecnica legata alla pulitura delle URL generate in automatico.

In particolare si fa riferimento a testi contenenti caratteri speciali ed in particolare caratteri tedeschi come quelli con la dieresi, ecc.

Ho preso come riferimento il sorgente di Wordpress modificandone il contenuto per le esigenze.

Oltre alla lettura del post è possibile scaricare il file e usarlo nei vostri fantastici CMS!

Buona lettura!

venerdì 5 ottobre 2007

Gli inlinks spam non influiscono il posizionamento, parola di Google.

Un post di SEO RoundTable riprende una discussione riguardo agli spam links.


In particolare si afferma che link di tipo spam provenienti da un altro sito non determinano un calo dei posizionamenti in quanto il proprietario del sito che riceve tali link non ne può avere il controllo.

Si suggerisce comunque l'utilizzo del pannello Google Webmaster Tool per fare uno spam report.

giovedì 4 ottobre 2007

Free Burma!


Free Burma!

Non c'è bisogno di altre parole...

L'avventura al Google Web Mastermind

Ieri con i miei colleghi Francesco e Andrea siamo andati al Google Web Mastermind per conoscere le ultime novità dei servizi di Google e con l'aspettativa ti tornare a casa con qualche idea in più e qualche "dritta" di programmazione legata al mondo delle API Gdata, in particolare al loro interfacciamento con i servizi di ricerca.


Infatti durante l'utilizzo delle API per i servizi di ricerca avevo scoperto un grosso limite per la loro applicazione: i risultati che si hanno tramite XML sono limitati ad 8.

Se si vogliono analizzare la SERP in modo automatico mediante dei piccoli script non è possibile andare a fondo nei risultati della ricerca e quindi gli strumenti che si possono creare non danno risultati soddisfacenti.

Decido quindi, dove una serie di interventi mattinieri interessanti, di frequentare il seminario sulle Gdata. Ci vengono proposti una lunga serie di esempi di applicazioni con il calendar e gli spread-sheet ma niente di interessante sulla search è scaturito, nemmeno con qualche domanda privata al relatore.

L'esperienza tutto sommato è stata positiva per quanto mi riguarda specie perchè è stata un'occasione per un evento di settore dove poter trarre qualche spunto per nuove proposte da integrare all'interno di progetti web.



Inoltre l'organizzazione è stata ottima e anche i gadget, ricevuti grazie ad un lavoro di sviluppo di un gadget fatto con Luca Zappa e Sandro Golinelli. (Che cosa si fa per i gadget Google... :-) )



Ringrazio Johnnie Maneiro e Giovx per aver condiviso queste foto in Flickr.

Riporto qualche post sull'evento:
Feedback gadget oriented di Taglia Erbe.
Feedback by TSW
Intervista a Stefano Hesse su Appunti Digitali
Differita by Giovx

P.S.: Le prove della vittoria le potete trovare nel blog di Google Italia :-)

martedì 2 ottobre 2007

Risorsa sulle promozioni multilingua

Segnalo un post uscito ieri nel blog di SEORoundTable a proposito dell'influenza del ccTLD per la geolocalizzazione dei siti da parte dei motori di ricerca.



Questo a conferma di quanto detto in un mio precedente POST sull'influenza del ccTLD nel posizionamento organico.

Come ha detto Marco Dal Pozzo, la tesi TSW, ha delle conferme anche fuori dalla nostra azienda. :-)