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Leggimi nel nuovo blog: troverai contenuti aggiornati.
Andrea Vit - Consulente SEO
www.andreavit.com

martedì 24 giugno 2008

Brussa: la strada dimenticata.

Questo video dimostra l'incuranza di Veneto Agricoltura nella manutenzione dell'unica via d'accesso alla località balneare Brussa. Ovviamente la stessa organizzazione non si dimentica di riscuotere una percentuale sul lauto compenso per il parcheggio ( 3 € ), gestito a sua volta da un'altra società privata.

Speriamo che ricoprano le voragini per la felicità delle nostre automobili!

venerdì 28 dicembre 2007

Trasloco nel nuovo blog


Eeee già....

E' ora di rinnovarsi...

Blogspot con il tempo ha iniziato a farsi un pochettino stretto e così ho deciso di traslocare in uno spazio tutto mio disponibile all'URL andreavit.com

Il mio nuovo feed è http://www.andreavit.com/blog/feed, ci si vede nella nuova casa!

martedì 30 ottobre 2007

Come non fare danni SEO quando il sito è off-line


Il vostro sito deve andare off line per un periodo più lungo di 5 ore?

Se non volete avere creare problemi al posizionamento sui motori, fonte di grandi sforzi e paranoie, allora vi conviene ritornare un messaggio di errore HTTP 503, ovvero Service Unavailable.

Questo tipo di pratica consente al bot di capire che il sito è temporaneamente fuori servizio.

Si consiglia inoltre di aggiungere l'header 'Return-after' per indicare il tempo in cui il server sarà temporaneamente fuori servizio.

La tecnica è stata suggerita dal referente di Google Berghausen, durante una discussione in Google Groups.

Il codice php per questo tipo di tecnica è il seguente:

ob_start();
header('HTTP/1.1 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Status: 503 Service Temporarily Unavailable');
header('Retry-After: 3600');
header('X-Powered-By:');

Se siete interessati alle versioni per altri linguaggi di programmazione vi consiglio questo post!

lunedì 29 ottobre 2007

URL ed evoluzioni della funzione di wordpress.

Dal post pubblicato nel blog TSW sulle URL SEF e i caratteri speciali, è nata una discussione che mi ha fatto pensare ad un'estensione che tale strumento dovrebbe avere per definirsi completo.

Nel caso presentato parlavo della non corretta applicazione della funzione nel caso delle lingua tedesca dove i caratteri con la dieresi non sono correttamente codificati nel passaggio da titolo a URL.

Questa però ha un difetto: non si comporta in maniera corretta nella gestione dei caratteri tedeschi, in particolare i caratteri con la dieresi come ö, ë, ü. Questi caratteri, infatti, vengono tradotti con una regola errata:
ä = a
ö = o
ü = u
al posto di
ä = ae
ö = oe
ü = ue
Durante la discussione Johnnie, invece, fa notare che in spagnolo la “g” la “u” viene pronunciata, ad esempio “güigüe” è diverso da “guigue”.

In questo caso il problema si risolve traducendo il carattere “ü” con la sua relativa transcodifica “%C3%BC” in modo tale che essa venga poi visualizzato correttamente ed evidenziato nelle SERP.

La soluzione migliore, quindi, per costruire un modello più completo è quello di:
  • parametrizzare la funzione remove_accents($string) aggiungendo un nuovo parametro $language;
  • eseguire l'assegnamento dell'array double_chars, in base alle esigenze.

    Nel caso del tedesco sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', 'ue', 'oe');

    nel caso sollevato da Johnnie sullo spagnolo sarà:

    $double_chars['in'] = array(chr(140), chr(156), chr(198), chr(208), chr(222), chr(223), chr(230), chr(240), chr(254), chr(196), chr(220), chr(214), chr(228), chr(252), chr(246));

    $double_chars['out'] = array('OE', 'oe', 'AE', 'DH', 'TH', 'ss', 'ae', 'dh', 'th', 'Ae', 'Ue', 'Oe', 'ae', '%C3%BC', 'oe');
Come giustamente ricordava Alessandro Chinazzo, inoltre, è utile utilizzare questo codice php, come modello per generarni analoghi, scritti in altri linguaggi.

Vi segnalo inoltre un altro tip della funzione remove_accents per velocizzarne l'esecuzione:
//add this to remove_accents as a first line
if ( !preg_match('/[\x80-\xff]/', $titolo) ) return $titolo;

...Che bello che è il mondo open source! :-)

martedì 16 ottobre 2007

Misurare la competizione delle keyword


Navigando per la rete alla ricerca di nuove idee SEO mi sono imbattuto nella lettura di un post di Kerouac3001 dove mette a disposizione un tool in grado di restituire un coefficiente di difficoltà delle keyword. (chiamato Keyword Difficulty Tool)



Il tool attualmente fa le seguenti operazioni:

- cerca la keyword su google
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno
- cerca la keyword su google in una determinata lingua
- estrapola gli url e cerca su yahoo i backlinks per ognuno


Durante la discussione si dice che per ottenere un modello più fedele, i fattori che dovrebbero essere considerati sono:
1) PR di ogni pagina in serp
2) PR di ogni dominio in serp
3) risultati totali della serp
4) annunci totali di adwords
5) allinanchor totali
6) allinurl totali
7) allintitle totali
8) risultati totali della serp in una lingua precisa
9) annunci totali di adwords in una lingua precisa
10) allinanchor totali in una lingua precisa
11) allinurl totali in una lingua precisa
12) allintitle totali in una lingua precisa
13) % presenza della keyword nei domini
14) % presenza di snippet grassettata

Il tool considera i parametri modellandoli tramite una funzione e restituisce un coefficiente logaritmico, così come il valore di PageRank di Google.



Credo che si tratti di uno strumento molto interessante e affidabile, considerando che il risultato è una stima basata su un modello empirico. La mia curiosità resta su quale sia il peso da dare a ciascun fattore per poter disporre di un modello abbastanza fedele e preciso.

I coefficienti pubblicati nell'articolo "Search Engine Factors" sul blog SEOMOZ potrebbero essere un buon mezzo per poter ottenere una funzione-modello soddisfacente.

Una possibile estensione potrebbe inoltre prevedere l' analisi delle pagine che occupano i primi post delle SERP, per poter valutare anche altri fattori on-page come ad esempio la presenza di HTML semantico con keyword presenti nei tag h e p, dimensione in kb della pagina, data della cache ed età del dominio.

Ovvio che aggiungere quest'estensione al modello diventi oneroso dal punto di vista dell'elaborazione e non sarebbe possibile pubblicarlo on line per non rischiare di addormentarsi davanti al PC in attesa di un risultato. :-)

sabato 13 ottobre 2007

Title su blogger - TIP SEO

Vi segnalo un piccolo tip per riuscire a incrementare il valore del vostro blog su blogger nei motori di ricerca attraverso la modifica del title.

La regola che genera il Title al momento è formata in questo modo:
[blog title] + [post title]

Grazie a questo simpatico segmento di codice segnalato in Widget Based, è possibile ottimizzare la scrittura dei title ottenendo questa struttura:
[post title] + [blog title]

<!-- Start Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->
<b:if cond='data:blog.pageType == "item"'>
<b:section id='titleTag'>
<b:widget id='Blog2' locked='false' title='Blog Posts' type='Blog'>
<b:includable id='comments' var='post'/>
<b:includable id='postQuickEdit' var='post'/>
<b:includable id='main' var='top'><title><b:loop values='data:posts' var='post'><b:include data='post' name='post'/></b:loop> - <data:blog.title/></title></b:includable>
<b:includable id='backlinkDeleteIcon' var='backlink'/>
<b:includable id='feedLinksBody' var='links'/>
<b:includable id='backlinks' var='post'/>
<b:includable id='status-message'/>
<b:includable id='feedLinks'/>
<b:includable id='nextprev'/>
<b:includable id='commentDeleteIcon' var='comment'/>
<b:includable id='post' var='post'><data:post.title/></b:includable>
</b:widget>
</b:section>
<b:else/>
<title><data:blog.pageTitle/></title>
</b:if>
<!-- End Widget-based: Changing the Blogger Title Tag -->

La potenza della geolocalizzazione

Google, per incrementare già la vasta gamma di servizi a disposizione degli utenti, ha pensato bene di unire la potenza di Google Earth e dei video di YouTube.

Ad ogni video vengono associate le coordinate geografiche corrispondenti sulla base della tecnologia dei file KML.
In questo modo è possibile "navigare" il pianeta scegliendo i video in base al luogo a cui sono associati.


La potenza di questo strumento è tale da poter pensare di includerlo in siti web che hanno la necessità di mostrare agli utenti dei contenuti multimediali di potenziale interesse con un approccio più visuale e semplice da utilizzare.

Questo è un passo importante sulle strada della geo-localizzazione dei contenuti intrapresa da Google che rappresenta un vero e proprio campo di prospettiva nell'organizzazione e fruizione dell'informazione.

venerdì 12 ottobre 2007

Lottiamo contro il POR-SEO!


Il POR-SEO è un termine dialettale coniato dal mitico guru SEO Piersante Paneghel per definire un animale che si aggira per il web scatenando i sorrisi dei SEO etici e di chi nel settore ci lavora seriamente con un approccio che si attenga ai 10 comandamenti delle guidelines di Google.



In questo video il mitico Spider Pork sporca il soffitto di casa Simpson, il POR-SEO, invece, sporca il web di spazzatura di accrocchi per ingannare il motore di ricerca tontolone.





Esempi del proliferare del POR-SEO sono il successo di matrici di link come questa:


Promosse come tecnica da veri professionisti in corsi estremi ed autorevoli del settore:

Il POR-SEO non si ferma qui, fa anche doorway pages, cloaking, fa spam linking e mooolto molto altro!

Dà garanzia nei posizionamenti del tipo "soddisfatti o rimborsati" vendendo le parole chiave a kili magari affermando di NON utilizzare trucchi. Ovviamente tutto questo senza aver steso un progetto di visibilità, un'ottimizzazione strutturale solo attraverso un'imposizione delle mani.
(da qui il proverbio: Datemi un filmato Flash e ve lo posizionerò con "affitti")


Tutte queste attività da POR-SEO nuocciono agli utenti che si vedono restituire dai motori risultati di bassa qualità e impiegano molto più tempo per trovare le informazioni veramente utili e ad alto trust (cioè linkate SPONTANEAMENTE perchè RILEVANTI!).

Inoltre creano la mancata percezione del valore di quest'attività per chi di SEO ne sa poco. Molti hanno l'idea che il SEO sia un personaggio che studia dei trucchi per migliorare il posizionamento di un sito esistente e già on line.

Basta leggere ad esempio i commenti a questo post per capirlo:
Chi è secondo te il SEO - Stefano Gorgoni

Il SEO lo si associa raramente ad un approccio progettale che veda cooperare fianco a fianco una SEM agency ed l'azienda con un piano serio di visibilità. Penso ad esempio alla creazione di un sito web ad hoc, SEF, usabile, con un'information architecture adeguata, con delle strategie di link baiting ed affiliazione dell'utente, tutto corredato da contenuti rilevanti e funzionalità 2.0 (anche 3.0 :-) )...

Cari miei POR-SEOs sarebbe troppo facile cambiare due meta e spammare a destra e manca per dormire sonni tranquilli...Magari il buon Google diventerà un po' meno tontolone...

Quality Rater ed G-Ingegneri di tutto il mondo unitevi contro il POR-SEO!!!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

URL SEF e caratteri speciali - POST su blog TSW

Ho pubblicato un post nel blog aziendale su una problematica tecnica legata alla pulitura delle URL generate in automatico.

In particolare si fa riferimento a testi contenenti caratteri speciali ed in particolare caratteri tedeschi come quelli con la dieresi, ecc.

Ho preso come riferimento il sorgente di Wordpress modificandone il contenuto per le esigenze.

Oltre alla lettura del post è possibile scaricare il file e usarlo nei vostri fantastici CMS!

Buona lettura!

venerdì 5 ottobre 2007

Gli inlinks spam non influiscono il posizionamento, parola di Google.

Un post di SEO RoundTable riprende una discussione riguardo agli spam links.


In particolare si afferma che link di tipo spam provenienti da un altro sito non determinano un calo dei posizionamenti in quanto il proprietario del sito che riceve tali link non ne può avere il controllo.

Si suggerisce comunque l'utilizzo del pannello Google Webmaster Tool per fare uno spam report.

giovedì 4 ottobre 2007

Free Burma!


Free Burma!

Non c'è bisogno di altre parole...

L'avventura al Google Web Mastermind

Ieri con i miei colleghi Francesco e Andrea siamo andati al Google Web Mastermind per conoscere le ultime novità dei servizi di Google e con l'aspettativa ti tornare a casa con qualche idea in più e qualche "dritta" di programmazione legata al mondo delle API Gdata, in particolare al loro interfacciamento con i servizi di ricerca.


Infatti durante l'utilizzo delle API per i servizi di ricerca avevo scoperto un grosso limite per la loro applicazione: i risultati che si hanno tramite XML sono limitati ad 8.

Se si vogliono analizzare la SERP in modo automatico mediante dei piccoli script non è possibile andare a fondo nei risultati della ricerca e quindi gli strumenti che si possono creare non danno risultati soddisfacenti.

Decido quindi, dove una serie di interventi mattinieri interessanti, di frequentare il seminario sulle Gdata. Ci vengono proposti una lunga serie di esempi di applicazioni con il calendar e gli spread-sheet ma niente di interessante sulla search è scaturito, nemmeno con qualche domanda privata al relatore.

L'esperienza tutto sommato è stata positiva per quanto mi riguarda specie perchè è stata un'occasione per un evento di settore dove poter trarre qualche spunto per nuove proposte da integrare all'interno di progetti web.



Inoltre l'organizzazione è stata ottima e anche i gadget, ricevuti grazie ad un lavoro di sviluppo di un gadget fatto con Luca Zappa e Sandro Golinelli. (Che cosa si fa per i gadget Google... :-) )



Ringrazio Johnnie Maneiro e Giovx per aver condiviso queste foto in Flickr.

Riporto qualche post sull'evento:
Feedback gadget oriented di Taglia Erbe.
Feedback by TSW
Intervista a Stefano Hesse su Appunti Digitali
Differita by Giovx

P.S.: Le prove della vittoria le potete trovare nel blog di Google Italia :-)

martedì 2 ottobre 2007

Risorsa sulle promozioni multilingua

Segnalo un post uscito ieri nel blog di SEORoundTable a proposito dell'influenza del ccTLD per la geolocalizzazione dei siti da parte dei motori di ricerca.



Questo a conferma di quanto detto in un mio precedente POST sull'influenza del ccTLD nel posizionamento organico.

Come ha detto Marco Dal Pozzo, la tesi TSW, ha delle conferme anche fuori dalla nostra azienda. :-)

lunedì 1 ottobre 2007

sabato 29 settembre 2007

Campagne PPC come strumento di indagine di mercato.

Le campagne PPC, oltre ad essere uno strumento di advertising molto potente può essere visto dalle aziende come mezzo per eseguire delle piccole indagini di mercato.

Un'azienda che si affaccia nel web ed è interessata all'espansione o al rafforzamento delle sue attività in un paese può utilizzare il pay-per-click come mezzo per verificare quali sia il reale interesse dell'utenza ai prodotti che si desidera proporre e calibrare di conseguenza le aspettative e gli investimenti.

I dati provenienti da una campagna per-pay-click (fatta da esperti del settore) sono un ottimo mezzo per interpretare i reali interessi dell'utenza di quel paese.

Si possono, ad esempio, valutare :
  • dal numero di impressioni se le parole chiave inerenti al prodotto sono ricercate e quindi di interesse;
  • dal tasso di conversione se l'interesse manifestato è anche oggetto di un desiderio di acquisto;
  • l'innalzamento di impressioni in un determinato periodo può indurre la pianificazione di azioni di marketing stagionali (anche off-line) .
Inoltre un altra utile applicazione può essere anche la comparazione tra diversi paesi per capire dove sia conveniente investire.

Ad esempio una compagnia che vende prodotti su e-commerce desiderosa di ampliare il proprio raggio d'azione in Europa può decidere quali siano le lingue e i Paesi di maggiore interesse.

Il vantaggio che deriva da uno strumento di questo genere è anche relativo al possesso di dati puntali e precisi che, in seguito ad un'analisi approfondita, giustificano in maniera chiara delle decisioni strategiche.

giovedì 27 settembre 2007

L'importanza del modello ciclico dei progetti

Leggendo l'interessante libro "A pratical giude to usability testing" di Dumas e Redish (consigliatomi da Luca) ho deciso di segnalare man mano nel blog diversi spunti utili che credo valga la pena di riportare.

Il primo spunto è relativo all'approccio ai progetti di sviluppo di applicazioni informatica (e di siti web).

I progetti di ottimizzazione strutturale e SEO in cui mi è capitato di imbattermi hanno spesso denotato un difetto nel metodo di approccio.

Di norma, difatti, i clienti che si rivolgono ad un'agenzia di search marketing richiedono l'ottimizzazione a prodotto già finito di fatto. Si tratta di una visione di progetto lineare dove la varie fasi si suddivisono in momenti distinti, uno di seguito all'altro:

Nella figura sotto viene rappresentato questo tipo di approccio: dove la fase di design delle interfacce, viene seguita dall'implementazione effettiva del sistema e successivamente da un'analisi e ottimizzazione qualitativa del prodotto.


Credo però che questo tipo di approccio non sia quello ideale nello sviluppare un progetto web di grandi ambizioni.

Il modello ottimale proposto nel libro, denominato ciclico, denota maggiore flessibilità e quindi la possibilità di esegure continue revisioni per migliorarne tutti gli aspetti.

Il modello ciclico, infatti, prevede che i vari dipartimenti e team impiegati all'interno di un progetto web (e gli utenti!), lavorino parallelamente per scambiarsi informazioni ed eseguire continue revisioni in base ai feedback ottenuti dai controlli e verifiche.


Spiego meglio con un esempio il modello della figura sopra:

Fase di design delle interfacce:
In un progetto web i designer inizieranno a creare le bozze delle interacce che verranno sottoposte a varie verifiche perchè esse soddisfino tutti i requisiti di qualità quali: usabilità, possibilità di ottimizzazione SEO, appeal grafico, ecc.
Successivamente queste bozze verranno già testate sotto forma di prototipo agli utenti per capire se esse, oltre ad essere conformi alle aspettative degli esperti, siano utilizzabili in maniera agevole e diretta.

Fase di definizione delle strutture dati:
Successivamente la definizione delle strutture dati devono essere definite con continui confronti fra le varie componenti del team, per far sì che tutti gli aspetti del progetto siano soddisfatti. Ad esempio:
  • per il lato SEO ci vorranno tabella per meta, URL, ecc.;
  • per l'accessibilità i tag ALT delle immagini e i tag per le scelte rapide da tastiera, ecc.;
  • per l'usabilità dati accessori e supplementari per la descrizione dei contenuti e per dare maggiori informazioni di help all'utente, ecc.;
Tutte le fasi successive dovranno quindi seguire lo stesso tipo di approccio la revisione e il confronto tra i vari team che cooperano.

L'attività di continua revisione, di prototipazione e condivisione di chiari obiettivi intermedi che contraddistingue il modello a spirale sicuramente offre un approccio progettuale migliore.
Porto qualche piccolo esempio per rendere l'idea:
  • per l'ottimizzazione per i motori di ricerca alcuni limiti a livello di scelte di tecnologie (javascript, flash, ...) possono limitare di molto le potenzialità di un sito;
  • per l'usabilità, invee andare ad eseguire una revisione del progetto significa effettuare operazioni di ridisegno delle interfacce e spreco di tempo-risorse-denaro.

venerdì 17 agosto 2007

Nuove strategie di link baiting.

Per incrementare il posizionamento organico è necessario "tirare al lucido" tutti i fattori on-page di un sito.

Talvolta, però, in mercati molto competivi dove c'è una concorrenza molto forte a volte l'errore che si commette è quello di sovraottimizzare un sito.
Basta guardare pagine dei risultati come queste per rendersi conto di che cosa significhi la sovra-ottimizzazione e di come questo tipo di tecnica nuoce all'utente le SERP sono contaminate da keyword stuffing e accrocchi vari per tentare di essere il più in alto possibile.

Per citare un mio esimio collega mi viene da dire: "Jesolo, Jesolo, si fa presto a dire Jesolo" :-)

Credo che questo tipo di approccio sia completamente scorretto e che metta a riscio il lavoro fatto qualora di vada ad incappare in una penalizzazione.

Per questa ragione sono convinto che un buon valore aggiunto in una campagna SEO, sia il creare un sito web "innovativo", capace di attrarre link per l'originalità e la qualità dei contenuti.

Le strategie di link-baiting, descritte qui in un interessante post, siano il modo migliore per dare quello slancio in più ed ottenere ottimi risultati, oltre che un'alta reputazione nel web.

In alcuni casi, credo che nuove strategie di link-baiting potrebbero essere attuate sfruttando contenuti multimediali e strumenti che guardino al "web 2.0": magari la creazione di photo blog, video blog, l'utilizzo di media RSS, podcast, strumenti di social bookmarking, ecc.

mercoledì 8 agosto 2007

Influenza del ccTLD nel posizionamento organico: promozioni per siti multilingua

Ho prodotto un esperimento sull'effetto che può dare il ccTLD (Country Code Top Level Domain, quali .it, .co.uk, .de, etc.) nei posizionamenti organici sui motori di ricerca.

Per capire se e in che misura le scelta del dominio possa influire sui posizionamenti.

Le keyword scelte sono tutte di lingua inglese ed utilizzate in tutti i paesi analizzati, in materia tale che nè il numero di documenti potesse influenzare nè il tasso di concorrenza delle keyword) il risultato delle SERP.

Sono state scelte delle keyword non influenzate da fattori prettamente linguistici e che quindi siano ricercate allo stesso modo per tutti i paesi. (In questo caso sono stati scelti .com, .co.uk, .de, .nl).

Le keyword hanno un grandissimo volume di ricerca e quindi la concorrenza nel posizionamento è molto forte.

Si denota un assoluta predominanza di risultati del ccTLd di appartenenza.

COMPUTER:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=computer&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=computer&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?num=100&hl=de&q=computer&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;q=computer&btnG=Google+zoeken&meta=

RADIO:

http://www.google.com/search?num=100&amp;hl=en&q=radio&btnG=Search
http://www.google.co.uk/search?num=100&hl=en&q=radio&btnG=Search&meta=
http://www.google.de/search?hl=de&q=radio&btnG=Suche&meta=
http://www.google.nl/search?hl=nl&amp;amp;q=radio+&btnG=Zoeken&meta=

In questo senso si può affermare che in quaclhe modo la presenza di un dominio appartenente al ccTLD su cui si desidera fare la promozione potrebbe essere un buon "aiuto".

Mi viene da pensare un'altra cosa a conferma della mia tesi: Amazon, Kelkoo e tutti le altre grandi piattaforme e-commerce applicano questa strategia per le loro varie versioni, anzichè optare per un dominio di terzo livello.

Buttafuoco: la provocazione vuota sul mondo del web

Nei blog dopo la grande eco delle dichiarazioni fatte da Elton John, ora si leggono anche le dicihiarazioni dello scrittore giornalista Buttafuoco, che in un'intervista di Sandra Riccio al Corriere definisce senza mezza misure come spazzatura il mondo del Web e dei blog.

In particolare sui blog dice:

"[...] pullulano di narcisisti impazziti pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro. E finiscono per diventare un raccoglitore di banalità con un mucchio di ripetizioni e fesserie. Non solo. Molto spesso si riducono a un vero e proprio sfogatoio per egocentrici incompiuti. Si potrebbe tranquillamente fare a meno di tutti questi impazzimenti tecnologici. Non è che la colpa sia di Internet, ma Internet offre lo strumento."

Ciò che dice Buttafuoco è completamente errato e vorrei commentare alcune delle sue affermazioni:
pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro -> molto spesso i blog sono monotematici e specifici in un settore/argomento. Solo i blog tematizzati o con bloggers fortemente competenti risultano essere graditi e considerati autorevoli, gli altri non vengono praticamente letti!
Si potrebbe tranquillamente fare a meno di tutti questi impazzimenti tecnologici-> Nel settore dove lavoro io, il Search Marketing, le fonti di aggiornamento e di conoscenza principale dove apprendere notizie e novità del settore sono proprio i blog. Tant'è vero che al colloquio conoscitivo di lavoro prima di essere stato assunto mi è stato chiesto a quali fonti attingevo che gli aggiornamenti sul settore, segno che le azeinde considerano il "blogging" molto importante.

Sulle informazioni in rete, invece:
«Se ho bisogno di qualche cosa me la vado a cercare negli archivi cartacei dei giornali. Mai più mi affiderei a un mezzo stra-abusato come Google, a meno che non ci sia il riferimento a un libro».
Mezzo stra-abusato->In che senso stra-abusato????

Sicuramente quella di Buttafuoco è stato un'uscita volutamente provocatoria e nulla più. Il segnale che in realtà il Buttafuoco non volesse dire nulla di intelligente e sensato, ma volesse solo lanciare una provocazione è questo passo dell'intervista:

E le vacanze? Non le è mai successo di prendere un last minute, un viaggio dell’ultimo minuto a prezzi stracciati, su Internet?
«Il solo pensiero mi fa venire il ribrezzo. Una ricerca così fredda toglierebbe il brivido della casualità e il gusto alla vita».

Forse il modo migliore per non far campare certi personaggi sarebbe ignorarli completamente...ma quando ti toccano gli affetti si sa, è difficile trattenersi! :-)

Post Correlati:
Buttare acqua sul Buttafuoco? - Blog di Stefani Epifani
La calata dei bastian cuntrari... - Blog di Roberto Dadda
Grazie Buttafuoco: il tuo commento era proprio fondamentale - Sid05

giovedì 2 agosto 2007

Esempio di embed per Tubemogul

Questo è un esempio di embed del servizio statistico di Tubemogule.