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Andrea Vit - Consulente SEO
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venerdì 30 marzo 2007

Microsoft e la via peggiore per battere Google.

Microsoft e il buon Bill Gates

Mi ricollego ad un post del buon Jacopo Gonzales che segnalava una novità nel sito MSN di Microsoft.

Nell'area superiore della pagina è presente un campo di testo che permette di inserire delle query da far eseguire al motore di ricerca Live search.


La cosa bizzarra che salta all'occhio di chiunque è che questo campo è già precompilato suggerendo una query di attualità o pseudo-pubblicitaria.

Ieri nella mattinata il sito proponeva la ricerca "Roberto Donadoni".


Si tratta di una query che rispecchia un'argomento di attualità: la partita Italia-Scozia. Lo scopo in questo caso è quello di spingere l'utente a fare delle ricerche correlate ad una questione precisa.
Se per il soggetto partita dell'Italia non ci trovo niente di malizioso, vengo subito smentito quando MSN esce allo scoperto poche ore dopo con il nuovo testo suggerito:"ponti di primavera".


Qui allora lo scopo diventa chiaro: non era spingere l'utente a query di attualità ma lanciare dei messaggi pubblicitari pseudo-subliminali.
L'utente leggendo il testo "ponti di primavera" si incuriosisce all'argomento, e fa una query di ricerca per ottenere delle informazioni e magari valutare l'idea di una piccola vacanza.
Un'operazione di marketing: indurre l'utente che utilizza il sito ad avere un bisogno, nella fattispecie il viaggetto per il ponte di primavera.

Un'altra conseguenza da segnalare è l'effetto fastidioso che ha l'apparire-scomparire del testo durante la varie operazioni che si possono eseguire nel text-box.

L'esperienza utente viene peggiorata anche da un altro fattore: vi è sempre un senso di diffidenza e frustrazione per i messaggi push ed in questo caso per il testo inserito automaticamente; la forzatura della query quindi non è vista di buon occhio.

Un altro fattore da non sottovalutare è il potenziale incremento degli introiti pubblicitari o più in generale una spintarella al programma AdCenter. Data l'appetibilità delle query di ricerca suggerite, le aste per aggiudicarsi visibilità nei risultati a pagamento saranno più serrate ed il valore delle bid sarà maggiore nei periodi di 'popolarità' di quelle keyword.

(Per completezza va detto che attualmente nella SERP di Live che fa riferimento ai ponti di primavera non sono presenti link sponsorizzati.)

Non credo che questa sia la via migliore di rubare utenti alla concorrenza (Google in primis) e di imporsi in una posizione di predominio nel mondo dei motori di ricerca che ora lo vede ancora relegato ad un ruolo abbastanza marginale.

sabato 17 marzo 2007

Fattori per una buona ottimizzazione SEO.

Analizzando le risorse reperite in rete ed in particolare lo studio di TSW sulla visibilità nei motori di ricerca dei principali quotidiani on-line ho voluto creare una piccola check-list dei fattori da valutare nell'analisi della visibilità di un sito generico.

1- Title: è uno dei tag più importanti per svolgere una buona ottimizzazione. Generalmente le parole inserite in questo tag vengono ritenute dai motori di ricerca come "parole chiave" altamente attendibili per descrivere il contenuto della pagina. Il titolo dev'essere abbastanza breve e pertinente al contenuto della pagina stessa(la lunghezza dipende se si vuole evidenziare una keyword o una frase correlata all'argomento). Maggiore risalto dovrà essere dato alle prime parole del title.
2- Meta tag descriptons: il testo contenuto nella meta tag description è utile in quanto è visualizzato come informazione relativa alla pagina nelle SERP dei motori di ricerca(non tutti). Il testo deve valorizzare le informazioni contenute nella pagina cercando di darne una sorta di sintesi. La lunghezza della description non dev'essere eccessiva ed è buona norma ribadirvi il concetto espresso nel title, senza però copiarlo esplicitamente. E' consigliabile riprendere il concetto fondamentale contenuto nel testo della pagina e terminare la descrizione con un punto".".
3- Meta tag keywords: è un fattore che negli anni ha perso di efficacia e sembra non influire in maniera considerevole nel posizionamento.
4- URL: l'indirizzo della pagina dev'essere parlante ma senza esagerare. E' bene creare una gerarchia di cartelle contenenti una sorta di rete concettuale nella quale poi inserire la pagina. L'albero delle directory deve contenere le keyword di interesse espresse anche nella description e nel title in modo tale da rafforzare il valore di rilevanza che si vuole dare alla pagina. Da evitare, quindi URL parametriche, o kilometriche (la lunghezza non dev'essere eccessiva).
5- Formattazione codice HTML: i contenuti della pagina devono avere una sorta di struttura gerarchica fornita dai tag <'H'>. In questo modo è possibile dare un peso alle varie informazioni che vengono visualizzate. Nel tag <'h1'> è bene inserire il contenuto del titolo della pagina, e via via a seguire gli <'h2'> per i sottotitoli ecc. La struttura sarà adeguata in base al numero di soggetti e contenuti informativi che la pagina ha.
6- Immagini: per arricchire i contenuti informativi le immagini giocano un ruolo importante. Va detto che per l'inclusione di immagini è buon norma dare un nome del file 'descrittivo', con una breve didascalia nel tag 'alt' per rafforzarne il significato e la rilevanza.
7- Collegamenti esterni: i collegamenti esterni al sito (ovvero gli outbound-link) fanno aumentare la Link Popularity e incrementa la probabilità che quel sito venga più facilmente individuato dai motori o più frequentemente visitato dagli spider. È buona norma link pertinanti all'argomento della pagina e che le pagine di destinazione siano di un livello di pertinenza adeguato.
8- Robots.txt: il file, posizionato nella root directory del web server, contiene delle istruzioni che possono impedire a tutti o alcuni spider il prelievo di alcune o tutte le pagine del sito. E' bene isolare le aree del sito che possono influire in maniera negativa sul posizionamento della pagina. Si può evitare quindi che lo spider attraversi dei file non necessari come i javascript o directory riservate.
Il formato del file dev'essere analogo all'esempio qui riprodotto e dev'essere specificato il nome dello spider da 'comandare' nel campo 'User-agent':

User-agent: googlebot
Disallow: /testi.html
Disallow: /mp3/
9- Sitemap.xml: questo file, introdotto inizialmente dal servizio di ricerca di Google (ora adottato dai principali motori di ricerca quali Yahoo! e Live Search, disegna una sorta di mappa del sito elencando le url delle risorse disponibili.
10- Branding: se il sito da ottimizzare prevede una valorizzazione del brand aziendale occorre introdurre all'interno degli elementi visti al punto 1,2 e 3 un'occorrenza del termine a cui fa riferimento al brand. Il testo va introdotto nella posizione corretta in base alla pagina correlata.
11- Elementi grafici: se il sito contiene al suo interno delle animazioni si consiglia un adattamento della struttura delle pagine per farsì che i filmati flash o le immagini non contengano del testo ad alto impatto per l'ottimizzazione. I testi contenuti, sebbene siano indicizzati nei file swf, non apportano lo stesso contributo in termini di rilevanza rispetto ad un testo ben inserito nella struttura gerarchica della pagina(punto 5).
12- Nome pagina: il nome della pagina html deve avere il nome del title(i punti si possono sostituire con + o _ ).
13- Architettura del sito: l'accessibilità delle informazioni del sito, oltre ad aumentare l'audience degli utenti che dispongono di qualsiasi tipo di strumento di navigazione, favorisce positivamente l'analisi della pagina da parte degli spider.
14- Validazione del codice.

Ovviamente questo piccolo post non ha lo scopo di dare i comandamenti dei SEO, ma è solo un tentativo di organizzare le mie idee ed avere una sorta di procedura ottimale da seguire per l'analisi e l'ottimizzazione.
I fattori da analizzare sono molti di più e magari l'analisi fatta può essere superficiale o non condivisa da tutti.
Sono ben accetti quindi i suggerimenti o i commenti...

:-)

domenica 25 febbraio 2007

Bug nell'Adcenter di Microsoft

Qualche 'piccolo' problema affligge il programma adCenter di Microsoft. Notizia di ieri sui principali blog di SEM quali Search Engine Land e Se Round Table di un bug che affligge il programma adCenter ed in particolare aumenta in maniera spropositata gli importi sui click degli annunci nel momento in cui vengono ritoccati al ribasso.
Da quando il bug è apparso il servizio clienti di Microsoft è pieno di segnalazioni come questa:

dove una quota di click fissata a 0.50 $ viene addebitata con un AVG cost di addirittura 281.58$!!

"They charged me $5.10/click on something that is clearly set at $0.44/click!

My daily spend increased almost 10-fold from $140 to over $1350 yesterday!"


"I have a bid. of $0.30 and i was charged on a click for $16."

Il servizio clienti ha confermato il problema con un post in Webmaster World e in Digital Point specificando che il loro staff sta provvedendo all'analisi delle cause che originano questo bug scusandosi con la clientela per l'inconveniente.

...chi ben comincia....

domenica 18 febbraio 2007

Intervista delle Iene a Fabrizio Alberati

non è un post contestuale all'argomento del blog, ma vale la pena di postarlo perchè credo che sia molto divertente.

http://www.iene.mediaset.it/video/video_1961.shtml

Fabrizio Alberati a mio guidizio in quest'intervista, fa un po' tenerezza...

Voi che ne pensate?