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Andrea Vit - Consulente SEO
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lunedì 16 luglio 2007

Nuovo meta tag unavailable_after

Un post di Search Engine Land dà l'annuncio dell'uscita del nuovo meta tag "unavailable_after", che permette un ulteriore personalizzazione del comportamento della spiderizzazione delle proprie pagine da parte di Google-bot.
Questo meta tag, infatti, indica una sorta di "scadenza" della validità della pagina. Dopo quella data il contenuto individuato da quella URL non verrà più spiderizzato.
Potrebbe essere utile nei casi in cui una risorsa non ha più motivo di essere indicizzata dopo un certo periodo: come ad esempio pagine che ospitano lanci promozionali, ecc.
Resta da vedere come il Page Rank ed il trust ricevuto nel corso del periodo di validità sia trasferito, o se esso sia venga perso.
Nel secondo caso, non credo che l'utilizzo di questo meta tag sia così costruttivo e magari un bel Redirect 301 fatto ad hoc potrebbe essere la scelta migliore.
Sono solo in attesa di sperimentare....;-)

sabato 17 marzo 2007

Fattori per una buona ottimizzazione SEO.

Analizzando le risorse reperite in rete ed in particolare lo studio di TSW sulla visibilità nei motori di ricerca dei principali quotidiani on-line ho voluto creare una piccola check-list dei fattori da valutare nell'analisi della visibilità di un sito generico.

1- Title: è uno dei tag più importanti per svolgere una buona ottimizzazione. Generalmente le parole inserite in questo tag vengono ritenute dai motori di ricerca come "parole chiave" altamente attendibili per descrivere il contenuto della pagina. Il titolo dev'essere abbastanza breve e pertinente al contenuto della pagina stessa(la lunghezza dipende se si vuole evidenziare una keyword o una frase correlata all'argomento). Maggiore risalto dovrà essere dato alle prime parole del title.
2- Meta tag descriptons: il testo contenuto nella meta tag description è utile in quanto è visualizzato come informazione relativa alla pagina nelle SERP dei motori di ricerca(non tutti). Il testo deve valorizzare le informazioni contenute nella pagina cercando di darne una sorta di sintesi. La lunghezza della description non dev'essere eccessiva ed è buona norma ribadirvi il concetto espresso nel title, senza però copiarlo esplicitamente. E' consigliabile riprendere il concetto fondamentale contenuto nel testo della pagina e terminare la descrizione con un punto".".
3- Meta tag keywords: è un fattore che negli anni ha perso di efficacia e sembra non influire in maniera considerevole nel posizionamento.
4- URL: l'indirizzo della pagina dev'essere parlante ma senza esagerare. E' bene creare una gerarchia di cartelle contenenti una sorta di rete concettuale nella quale poi inserire la pagina. L'albero delle directory deve contenere le keyword di interesse espresse anche nella description e nel title in modo tale da rafforzare il valore di rilevanza che si vuole dare alla pagina. Da evitare, quindi URL parametriche, o kilometriche (la lunghezza non dev'essere eccessiva).
5- Formattazione codice HTML: i contenuti della pagina devono avere una sorta di struttura gerarchica fornita dai tag <'H'>. In questo modo è possibile dare un peso alle varie informazioni che vengono visualizzate. Nel tag <'h1'> è bene inserire il contenuto del titolo della pagina, e via via a seguire gli <'h2'> per i sottotitoli ecc. La struttura sarà adeguata in base al numero di soggetti e contenuti informativi che la pagina ha.
6- Immagini: per arricchire i contenuti informativi le immagini giocano un ruolo importante. Va detto che per l'inclusione di immagini è buon norma dare un nome del file 'descrittivo', con una breve didascalia nel tag 'alt' per rafforzarne il significato e la rilevanza.
7- Collegamenti esterni: i collegamenti esterni al sito (ovvero gli outbound-link) fanno aumentare la Link Popularity e incrementa la probabilità che quel sito venga più facilmente individuato dai motori o più frequentemente visitato dagli spider. È buona norma link pertinanti all'argomento della pagina e che le pagine di destinazione siano di un livello di pertinenza adeguato.
8- Robots.txt: il file, posizionato nella root directory del web server, contiene delle istruzioni che possono impedire a tutti o alcuni spider il prelievo di alcune o tutte le pagine del sito. E' bene isolare le aree del sito che possono influire in maniera negativa sul posizionamento della pagina. Si può evitare quindi che lo spider attraversi dei file non necessari come i javascript o directory riservate.
Il formato del file dev'essere analogo all'esempio qui riprodotto e dev'essere specificato il nome dello spider da 'comandare' nel campo 'User-agent':

User-agent: googlebot
Disallow: /testi.html
Disallow: /mp3/
9- Sitemap.xml: questo file, introdotto inizialmente dal servizio di ricerca di Google (ora adottato dai principali motori di ricerca quali Yahoo! e Live Search, disegna una sorta di mappa del sito elencando le url delle risorse disponibili.
10- Branding: se il sito da ottimizzare prevede una valorizzazione del brand aziendale occorre introdurre all'interno degli elementi visti al punto 1,2 e 3 un'occorrenza del termine a cui fa riferimento al brand. Il testo va introdotto nella posizione corretta in base alla pagina correlata.
11- Elementi grafici: se il sito contiene al suo interno delle animazioni si consiglia un adattamento della struttura delle pagine per farsì che i filmati flash o le immagini non contengano del testo ad alto impatto per l'ottimizzazione. I testi contenuti, sebbene siano indicizzati nei file swf, non apportano lo stesso contributo in termini di rilevanza rispetto ad un testo ben inserito nella struttura gerarchica della pagina(punto 5).
12- Nome pagina: il nome della pagina html deve avere il nome del title(i punti si possono sostituire con + o _ ).
13- Architettura del sito: l'accessibilità delle informazioni del sito, oltre ad aumentare l'audience degli utenti che dispongono di qualsiasi tipo di strumento di navigazione, favorisce positivamente l'analisi della pagina da parte degli spider.
14- Validazione del codice.

Ovviamente questo piccolo post non ha lo scopo di dare i comandamenti dei SEO, ma è solo un tentativo di organizzare le mie idee ed avere una sorta di procedura ottimale da seguire per l'analisi e l'ottimizzazione.
I fattori da analizzare sono molti di più e magari l'analisi fatta può essere superficiale o non condivisa da tutti.
Sono ben accetti quindi i suggerimenti o i commenti...

:-)

martedì 6 marzo 2007

Tecniche di SEO: I robot meta tag

I robot meta tag erano uno standard aperto mediante il quale è possibile impedire l'indicizzazione di un pagina.

Vi è una forma di tag per indicare esplicitamente l'inclusione negli indici dei motori di ricerca:

meta name="robots" content="index"

inoltre è possibile suggerre di seguire i link all'interno della pagina:

meta name="robots" content="index,follow"

anche se va precisato che già di default tutte le pagine, in assenza di informazioni che ne indicano l'esclusione, vengono indicizzate. La pratica è da ritenersi un inutile spreco di tempo.

Analogamente al tag appena descritto vi è la possibilità di evitare l'inclusione negli indici, mediante l'inserimento di questo codice HTML:

meta name="robots" content="noindex"

Questo tipo di pratica, però, non può essere utilizzata per impedire l'accesso agli spider. Essi infatti setacciano periodicamente le pagine nella speranza i meta tag "noindex" siano stati rimossi ed avere il consenso all'indicizzazione della risorsa.

Oltre al "no index" vi sono anche altri tag che si possono inserire per gestire l'indicizzazione della proprie pagine:
  • NOFOLLOW - permette di evitare che lo spider segua i link all'interno della pagina (sempre che le pagine di destinazione non siano puntate da altri link non 'mascherati')
  • NOARCHIVE - serve per consentire o impedire ai motori di eseguire una copia della pagina in questione all'interno della propria memoria cache. I motori effettuano un'immagine della pagina con lo scopo di rendere visualizzabile il documento anche nel caso in cui vi siano problemi temporanei sui vari Server Web. La versione Cache presenta lo stesso layout dell'ultima versione indicizzata dallo spider pertanto potrebbe non contenere gli ultimi aggiornamenti effettuati.
  • NOSNIPPET - Dice ai vari motori di ricerca di non visualizzare la descrizione e la cache nei risultati di ricerca per quella pagina.
  • NOODP - blocca le descrizioni del ODP (Open Directory Project) utilizzate per dare le descrizioni all'interno delle SERP.

Nello schema riassuntivo sottostante sono descritte le compatibilità che hanno i meta tag con i principali motori di ricerca.


ATTRIBUTO Ask Google Microsoft
(info non aggiornate)
Yahoo
NOINDEX Sì Sì
Sì Sì
NOFOLLOW Sì Sì Sì Sì
NOARCHIVE Sì Sì utilizzare
NOCACHE
Sì
NOCACHE No No Sì No
NOSNIPPET No Sì No No
NOODP No Sì Sì Sì
NOYDIR No No No Sì
Nome del robot TEOMA GOOGLEBOT MSNBOT SLURP




Altra tecnica utilizzata per evitare l'indicizzazione è la funzione Delete URL proposta da Yahoo!.



Per poter evitare l'attraversamento degli spider, invece, non è sufficiente inserire i meta tag ma occorre inserire il file robot.txt appropriato.


In questo schema si possono mettere a confronto le tre tecniche di esclusione:

Tecnica Robots.
txt
Meta
Robots
Yahoo
Delete
URL Option
Elimina Crawling Sì No No
Evita l'inclusione negli indici
Sì
Sì
Sì
Evita i listing dei link
No No
(Sì Google)
Sì
Perchè usarlo?
Facile esclusione di molte pagine per volta(dominio)
Se non si può accedere al dominio root
Se si desidera l'esclusione immediata di una pagina

venerdì 9 febbraio 2007

Regole per le meta tag descriptions

Ecco delle buone regole per costruire delle meta tag description di un certo livello.

A conferma che l'uso di essi (oltre ad altri crismi di SEO elencati in questo veloce post) può essere utile per ottimizzare al massimo l'individuazione del soggetto principale della pagina.

Elenco regole:

  • Regola numero uno: il breve testo che verrà inserito nella description della pagina web non dovrà essere troppo lungo al massimo circa 200 caratteri.
  • Regola numero due: nel contenuto della description si dovrà ripetere il contenuto del title della pagina.
  • Regola numero tre: porre attenzione che la frase nella description, termini esattamente dove tu desideri, senza che Google la snaturi accodandogli altro testo preso dal body. Per fargli svolgere questa azione si dovrà terminare la frase con un punto “.”
Vediamo con un esempio:
Pagina con Title:
Vendita on line occhiali da sole
Sarà tradotta in:
L’Angole dell’occhiale – Vendita on line occhiali da sole delle migliori marche consegne in tutta Italia in 48 ore.

Il post è tratto da un'analisi a riguardo di progetto SEO

un po' di analisi di SEO: i meta tag

Riporto qui invece un bel post che indica le migliori strategie di SEO e i fattori da ottimizzare per le propri siti Web, unasorta di Top Ten dei fattori da ottimizzare secondo le modalità di lavoro dei principali motori di ricerca quali Yahoo e Google.
Oramai i meta tag hanno funzionalità molto limitate sebbene essi influiscano indirettamente sul posizionamento nei motori di ricerca, quindi non è vero che non servono !

Associare il contenuto del title di una pagina con quello della description, con il semplice sistema di scriverci le stesse keywords, e l’associazione di questi elementi con l’url della pagina; danno più forza alla sua tematizzazione e ai risultati nella serp.
Non bastasse, però questo ultimo passaggio vale solamente per GOOGLE, con questo sistema potrai mettere sotto il title nella lista dei risultati sul motore di ricerca, il contenuto del meta tag description, creando un incentivo in più a clikkare sul tuo risultato da parte del navigatore.


White Hat Seo Progetto Seo:


1. Il titolo, breve e in topic con il contenuto del meta description e la prima parte del contenuto nel body.


2. Anzianità del sito, il cosiddetto age factor, importantissimo per Google e Yahoo.

3. Divulgazione comunicati stampa e articoli con contenuti unici.

4. La trusterizzazione del web site ( autorevolezza dei siti che linkano il sito, dmoz e directory yahoo very important ! Ma non solo loro naturalmente)

5. La tematizzazione estrema del sito ( solo contenuti a tema e/oppure correlati ad esso ).

6. La frequenza di aggiornamento dei contenuti

7. La presenza delle keyword nelle url e in topic con i contenuti del meta description e del titolo.

8. Assenza o quasi di outbound links off topic.

9. Unicità dei contenuti.

10. Prominenza e Prossimità delle keywords nei testi.