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Andrea Vit - Consulente SEO
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mercoledì 28 febbraio 2007

Cambiamenti nelle SERP di Yahoo

Yahoo cambia la gestione delle descrizioni delle SERP, annunciando la possibilità di escludere i testi contenuti nelle directory di Yahoo!

L'esclusione sarà possibile inserendo all'interno del sorgente della pagina il seguente codice HTML:
<\meta name="ROBOTS" content="NOYDIR">
o in alternativa
<\ meta name="Slurp" content="NOYDIR">

Specificando quindi al robot la direttiva "NOYDIR", per quella pagina non verrà riferita una descrizione proveniente dagli archivi delle directory.

Questo tipo di problema si era notato soprattutto perchè le descrizioni delle SERP non erano aggiornate contestualmente alle modifiche effettuate sul sito.

Esempio emblematico è quello del sito del politico Tony Knowles.

La lista delle directory di Yahoo cita il suo sito come:

Knowles, Tony (D)
Democratic candidate from Alaska for U.S. Senate, 2004.
www.tonyknowles.com


ed i risultati della ricerca di search.yahoo.com (il primo per essere più precisi) riprendono il testo associato alla directory per dare una descrizione del sito:

Tony Knowles
Democratic candidate from Alaska for U.S. Senate, 2004
Category: Alaska > 2004 U.S. Senate Election
www.tonyknowles.com - 15k - Cached - More from this site.

Il politico utilizzando lo stesso sito (visibile con le SERP citate sopra) si candidò a governatore dell'Alaska nel 2006, continuando ad aggiornare periodicamente i contenuti e le informazioni per i motori di ricerca.

Va detto che effettuando una ricerca con la versione italiana si ottiene una descrizione aggiornata corretta, poichè il sito non è registrato nelle directory italiane.

Questo piccolo accorgimento segnerà il concludersi di questo sconveniente che, nell'era del blog e dei contenuti sempre in aggiornamento, non era da considerarsi così marginale come può sembrare.

martedì 27 febbraio 2007

Comportamento degli utenti dei motori di ricerca

Riporto una breve sintesi di uno studio effettuato da clickkit sul comportamento degli utenti dei motori di ricerca, reperito grazie alla lettura di un post di Mauro Lupi.

Introduzione:

Questo interessante studio sull'analisi dell'utilizzo dei motori di ricerca ha un nuovo approccio rispetto ai precedenti.
Distingue infatti gli utenti in due principali categorie:
1- quelli che utilizzano il motore di ricerca per ricevere delle informazioni pertinenti;
2- quelli che approcciano lo strumento con lo scopo di effettuare una transazione, che sono la categoria di maggior interesse per le agenzie che lavorano nel settore del Web marketing.

Campione prescelto:

Lo studio è eseguito su un campione di 50 partecipanti tra i 17 e i 24 anni che utilizzano Internet in media sei giorni la settimana. Il 90% ha già effettuato transizioni nel Web.

Siti analizzati:

Sono stati analizzati 5 motori di ricerca:
1- Google
2- MSN
3- Ilse
4- Lycos
5- Kobala (al fine di valutare l'utilizzo di un motore di ricerca senza risultati sposorizzati)

Cifre interessanti:
98% degli utenti visualizzano i risultati organici, il 95% i primi risultati sponsorizzati, il 31% quelli sponsorizzati a destra delle SERP.
Sono visualizzati 9 risultati prima di effettuare il primo click con un tempo di 10,4 secondi di analisi e lettura della pagina.
E il tempo medio di lettura delle pagine di destinazione è di 1,1.

Questo dimostra come l'utente rivolga notevole attenzione alla SERP prima di cliccare sui risultati().

Conclusioni:

La ricerca descrive che i motivi delle scelte dei click degli utenti derivano da:
(1) Le keyword associate al brand sono di notevole importanza;
(2) un'alta posizione nei risultati crea fiducia e suggerisce che il risultato sia recente;
(3) le presenza delle keyword della query gioca un ruolo fondamentale;
(4) gli users ricercano anche informazioni/feedback su esperienze di altri utenti;
(5) le informazioni sui prezzi sono osservate in modo particolare(specialmente riferimenti indiretti quali "low cost");
(6) frasi che riferiscono a grandi varietà di prodotti possono causare click sul link;
(7) l'assenza di un marketing troppo aggressivo è un fattore di scelta primario.

C'è da dire inoltre che gli utenti orientati a svolgere una transazione sono più attenti e analizzano un numero di risultati maggioretra quelli compresi nella lista.

L'assenza di risultati sponsorizzati non sembra influire sul comportamento dell'utenza.

domenica 25 febbraio 2007

Bug nell'Adcenter di Microsoft

Qualche 'piccolo' problema affligge il programma adCenter di Microsoft. Notizia di ieri sui principali blog di SEM quali Search Engine Land e Se Round Table di un bug che affligge il programma adCenter ed in particolare aumenta in maniera spropositata gli importi sui click degli annunci nel momento in cui vengono ritoccati al ribasso.
Da quando il bug è apparso il servizio clienti di Microsoft è pieno di segnalazioni come questa:

dove una quota di click fissata a 0.50 $ viene addebitata con un AVG cost di addirittura 281.58$!!

"They charged me $5.10/click on something that is clearly set at $0.44/click!

My daily spend increased almost 10-fold from $140 to over $1350 yesterday!"


"I have a bid. of $0.30 and i was charged on a click for $16."

Il servizio clienti ha confermato il problema con un post in Webmaster World e in Digital Point specificando che il loro staff sta provvedendo all'analisi delle cause che originano questo bug scusandosi con la clientela per l'inconveniente.

...chi ben comincia....

giovedì 22 febbraio 2007

tesi sul pay-per-click, presentazione

In questi ultimi giorni il blog non è stato aggiornato a causa di motivi di studio.
Sto preparando le ultime pratiche per poter affrontare al meglio la tesi di laurea fissata per la giornata di domani con la pre-discussione e la proclamazione ufficiale a Cà Dolfin il 2 marzo.
Intanto per non lasciare il blog al suo triste destino ho deciso di postare le slide di presentazione in modo tale da ricevere dei feedback da parte dei lettori sulla qualità delle slide e della struttura del discorso.
In effetti è un po' scarno ma per ragioni di tempo (solo 10 minuti) questi sono i contenuti selezionati, sebbene gli argomenti interessanti e degni di nota nel mondo del pay-per-click siano veramente molti.

il mercato delle pubblicità on line
keyword advertising
il pay-per-clickil business model e il case study Googleprincipali prodotti Google
principali prodotti Yahoo Overture
sperimentazione su sito web del corso di laurea
conclusioni: la nuova idea di Google, il Google Kiosk

domenica 18 febbraio 2007

Intervista delle Iene a Fabrizio Alberati

non è un post contestuale all'argomento del blog, ma vale la pena di postarlo perchè credo che sia molto divertente.

http://www.iene.mediaset.it/video/video_1961.shtml

Fabrizio Alberati a mio guidizio in quest'intervista, fa un po' tenerezza...

Voi che ne pensate?

mercoledì 14 febbraio 2007

I cookies di terze parti

I cookie di terze parti

Le agenzie pubblicitarie a causa della crisi del banner ed in generale del on-line advertising, iniziano a cambiare modalità di visualizzazione degli annunci pubblicitari: viene abbandonata la strada dell'advertising invasivo e selvaggio, tentando di personalizzare i messaggi in base al profilo dell'utente.

La prima tecnologia in questo campo di advertising contestuale è il cookie di terze parti.

Questo tipo di tecnologia si appoggia sul protocollo HTTP, protocollo di livello applicazione di tipo stateless: non esiste nessuna struttura ulteriore alla connessione TCP, quindi un server non è in grado di memorizzare delle informazioni sull'utente che vadano al di là dello stato di una connessione.

Mediante i cookie, invece, i server possono mantenere delle informazioni sul client in maniera permanente salvando un piccolo file di testo, i cui dati verranno inclusi all'interno delle richieste HTTP successive fatte al server.

I cookies sono strettamente correlati al dominio: quando un server invia un cookie ad un client esso è legato esclusivamente al dominio di appartenenza di quel server.

Alla prima richiesta di uno user-agent, il web server fornice la risposta ed un header aggiuntivo, il cookie, con dati arbitrari, e con la specifica di usarlo per ogni successiva richiesta al dominio a cui è legato

Il server assocerà questi dati ad informazioni sulla transazione eseguita in precedenza.

Ogni volta che lo user-agent accederà alle pagine web gestite dal web server che ha memorizzato il cookie, inserirà la stringa contenuta nell'header aggiuntivo di risposta “cookie:” che permettono al server di identificare nuovamente il richiedente, e creare così un profilo ottimale.

I cookies dunque usano due header HTTP, uno per la risposta, ed uno per le richieste successive:

Set-Cookie: header della risposta, il client può memorizzarlo e rispedirlo alla prossima richiesta.

Cookie: header della richiesta. Il client decide se spedirlo sulla base del nome del documento, dell’indirizzo IP del server, e dell’età del cookie.



Un cookie di terze parti è un cookie che viene inviato da un sito web diverso da quello che viene attualmente visualizzato.

I cookie di terze parti generalmente vengono utilizzati da siti esterni, in questo caso da agenzie pubblicitarie, per tenere traccia delle preferenze degli utenti o dello specifico utilizzo di un sito web, allo scopo di condurre ricerche di mercato e di indirizzare gli annunci pubblicitari verso un target preciso.

Nello specifico viene sfruttata la possibilità di includere elementi appartenenti a siti (e quindi domini) diversi all'interno delle proprie pagine; legando quindi all'invio di questi elementi un cookie. Con questa tecnica è possibile che un server memorizzi su un client informazioni in maniera permanente senza che esso abbia mai richiesto una pagina del dominio a cui il server fa riferimento.

Le agenzie pubblicitarie forniscono immagini legate al proprio dominio e ai propri server nelle pagine web dei propri clienti allegando anche dei cookie in modo tale da poter tracciare i comportamenti o le preferenze dell'utenza nel Web.

Nella figura sottostante è stato inserito un third-party cookies appartenente al dominio del sito B all'utente che invece sta visitando il sito A.

In questo modo quando l'utente visualizzerà delle pagine che contengono immagini di proprietà di quell'agenzia, il server andrà a leggere il cookie installato nel client inviando un'immagine contestuale al target che l'utente rappresenta.


Questo tipo di tecnologia, quindi, vuole tener traccia degli interessi e della abitudini degli utenti della rete al fine di carpirne gli interessi e visualizzazione degli annunci pubblicitari di potenziale interesse, senza però tener conto della privacy dell'utenza che viene costantemente spiata per poter proporre della pubblicità contestuale.

I cookie di terze parti hanno però dei limiti strutturali di tecnologia, in quanto i cookie essendo memorizzati nel computer locale dell'utente possono venir cancellati in qualsiasi momento e vengono anche perse le informazioni di tracking eseguite in precedenza.

Vi sono vari studi che confermano la tendenza dell'utente nel cancellare i cookie memorizzati al fine di mantenere la privacy delle proprie abitudini nel Web: uno studio effettuato da Jupiter Research nel marzo del 2003 afferma che ci sarebbe un 17% di utenti che elimina i cookie dal proprio PC una volta a settimana; un buon 12%, invece, lo fa mensilmente, mentre a fare piazza pulita ogni giorno sarebbe il 10%.

Inoltre questa tecnica pubblicitaria ha sollevato notevoli critiche in materia di privacy e riservatezza dei dati personali di un utente sebbene nella maggior parte dei casi i cookies di terze parti non memorizzano dati personali sensibili ma solamente abitudini e interessi dell'utenza del Web.


lunedì 12 febbraio 2007

Query come strumenti di marketing

Navigando in rete in questi ultimi giorni ho trovato moltissimi blog che trattano dell'importanze dell'analisi dei risultati dei motori di ricerca al fine di individuare le strategie di marketing ideali relativamente agli interessi della popolazione del Web.

I motori di ricerca, infatti, sono lo specchio del desiderio della popolazione che naviga in rete poichè il 90% del traffico entrante nei siti passa tra le loro mani.
(...voglio ricordare le questioni di egemonia di Google evidenziati da Marchiori)
A tal proposito sono stati creati dei servizi gratuiti con cui è possibile confrontare l’andamento e la popolarità di determinate parole-chiave all’interno di alcuni search engine: dallo strumento di Yahoo al servizio di Microsoft al sito Trends di Google, che permette di comparare diverse query.
Questo tipo di strumenti comparativi rappresenta uno strumento notevole di ricerca disponibile immediatamente senza la necessità di dover fare dispendiose ricerche di mercato.
Le funzionalità, sebbene siano abbastanza limitate, possono dare una vaga idea su come condurre una campagna pubblicitaria on-line (e anche con mezzi tradizionali) alle piccole medie imprese che si affacciano nel mercato senza grosse risorse a disposizione!

domenica 11 febbraio 2007

Semplice sperimentazione di AdSense

E' stata eseguita una semplice sperimentazione sui prodotti per-per-click ed in particolare sull'inclusione di annunci pubblicitari all'interno di alcune pagine Web per verificare il livello qualitativo che il prodotto possiede e le potenzialità dell'advertising contestuale.

Aspetto interessante per questo tipo di sperimentazione è l'analisi delle possibili problematiche con cui un'inserzionista ha a che fare qualora utilizzi questo tipo di prodotto all'interno delle pagine Web.

Sono stati utilizzati gli annunci appartenenti al principale programma del settore: Google AdSense.

Le pagine utilizzate per la sperimentazione sono quelle del corso di laurea di Informatica dell'Università di Venezia ed in particolare le pagine descrittive dei vari corsi.

Sono stati inseriti annunci con formato Skyscraper di dimensione 120x600, con quattro annunci testuali al suo interno.

La prima pagina analizzata è quella di sistemi operativi A reperibile all'URL http://www.dsi.unive.it/~soa/.

Il contenuto della pagina contiene, oltre all'intestazione, la descrizione del programma del corso .

Sui quattro annunci visualizzati tre individuano correttamente il soggetto della pagina e mostrano due inserzioni fatte da aziende che forniscono software riguardanti i sistemi operativi ed uno ha come pagina di destinazione un form di registrazione ad una community di studenti.

C'è da dire anche che il termine “processi” viene fatto corrispondere in maniera errata ad un'inserzione di un'azienda che vende software per l'automazione dei processi aziendali sebbene il contenuto della pagina faccia riferimento ai processi dei sistemi operativi.

La seconda pagina analizzata è quella del corso di programmazione ed in particolare dell'introduzione al corso all'URL: www.dsi.unive.it/~prog1.

Anche in questo caso il soggetto della pagina viene individuato correttamente, dato che il matching tra le parole principali del contenuto e gli annunci visualizza delle inserzioni di corsi di programmazione a pagamento tenuti da enti privati.

Tuttavia si segnalano anche associazione ad annunci che pur avendo lo stesso soggetto, potrebbero non essere desiderati da parte dei web publisher: in particolare si fa riferimento alle pubblicità di siti web di enti universitari o di istruzione paritari.

La terza pagina su cui è stata eseguita la sperimentazione è quella del programma del corso di reti di calcolatori (www.dsi.unive.it/~reti). In questo caso il matching dà dei risultati ottimi: sono visualizzati tre pubblicità relative a siti che operano nel campo delle reti di calcolatori, in particolare due che propongono prodotti della CISCO Systems.

Analogamente alle altre pagine viene visualizzata l'inserzione sulla community di studenti osservata anche nella prima pagina analizzata.

L'ultima pagina analizzata è la home-page del corso di fisica reperibile all'indirizzo www.dsi.unive.it/~fisica.

La pagina contiene uno scarno elenco degli argomenti del corso con una breve intestazione.

In questo caso le inserzioni associate sono principalmente forniti dalla stessa tipologia di siti fornitori di servizi agli studenti, come la diffusione di appunti, dispense e strumenti di supporto allo studio.

Conclusioni.

Senza dubbio gli annunci visualizzati individuano in maniera abbastanza affidabile i soggetti principali delle pagine, anche se il servizio presenta dei punti di cui vale la pena discutere.

Al momento attuale le tipologia il tema dei temi di annunci pubblicitari è ancora influenzata dall'offerta di cui dispone attualmente il programma AdWords per il mercato Italia.

Se, ad esempio, gli editori utilizzassero il programma per pubblicizzare i loro libri; nelle pagine analizzate avremmo avuto la possibilità di avere dei risultati di massimo interesse per l'utenza di queste pagine Web. Al momento attuale, invece, alle parole chiave “università” o “studenti” corrispondono principalmente annunci di community di studenti o di enti paritari d'istruzione che potrebbero penalizzare la credibilità delle pagine di un sito ufficiale di un corso universitario.

Gli annunci non desiderati al momento attuale si possono escludere esclusivamente indicando il dominio o la pagina di destinazione degli annunci anche se questo tipo di operazione potrebbe essere scomoda specialmente se il numero di siti da escludere è alto. L'ideale per i Web publisher sarebbe poter escludere le parole chiave correlate al tema non desiderato, ma al momento questo tipo di funzionalità non è ancora disponibile.

Per poter ottimizzare al massimo quindi la contestualizzazione degli annunci è buona norma strutturare la pagine Web in maniera tale da poter ottenere la miglior identificazione possibile del soggetto della pagina, mediante l'inserimento di termini comuni per il testo del titolo, le metatag descriptions e le prime righe del testo.

Tuttavia l'utilizzo di questo tipo di prodotto, sebbene possa avere dei notevoli margini di miglioramento in termini di qualità e ampiezza dell'offerta, può definirsi soddisfacente in quanto l'individuazione del soggetto degli annunci avviene nella maggior parte dei casi in maniera corretta e offre la possibilità a qualsiasi utente di internet che pubblica su un semplice blog o sito Web di trarre dei profitti dal traffico che lo attraversa.



sabato 10 febbraio 2007

comparazione Google Yahoo!

Segnalo ai lettori un simpatico motore di ricerca all'URL http://www.gahooyoogle.com/ che fa visualizzare i risultati in parallelo dei due motori di ricerca.
Il tool è alquanto rudimentale ma è un'iniziativa simpatica per comparare i risultati dei due principali motori di ricerca.

Dominio Google? Riflettiamo con Massimo Marchiori

Questa intervista a Massimo Marchiori (mio vecchio prof. di XML all'Università di Venezia, nochè uno dei 100 migliori ricercatori al mondo, inventore di Hyper Search, e chi ne ha più metta) a Rai 3 invita un po' a riflettere sulla posizione di predominio che Google ha preso nel Web ed i problemi correlati ad esso.

Con un po' di equilibrio e buon senso, con l'ausilio di Leggi a riguardo, la conoscenza del Web potrebbe essere democratica....

Che non sia l'inizio di una nuova 'class action' molto in voga di questi tempi negli USA.

Noi nella nostra piccola Italia rimaniamo alla finestra!